Mostra Palazzo Pitti su San Giovanni: Date e Dettagli

Aperta ufficialmente ieri, 24 giugno a Palazzo Pitti “Omaggio al Granduca: i piatti d’argento per la festa di San Giovanni”. La mostra terminerà il 5 novembre e verterà su un episodio dell’oreficeria italiana, avvenuto tra Seicento e Settecento e che ha origine dalla ricorrenza di San Giovanni Battista.

Palazzo Pitti. Nella sontuosa e pregiata cornice del Palazzo per eccellenza, a Firenze, residenza del Granducato di Toscana, già residenza medicea quest’estate italiana avrà modo di guardare alla storia dell’arte in un modo tutto nuovo. La mostra intitolata “Omaggio al Granduca: i piatti d’argento per la festa di San Giovanni” è stata curata da Rita Balleri e Maria Sframeli.

L’obiettivo è riportare in luce un episodio davvero suggestivo ma ancora poco noto della storia dell’oreficeria italiana a cavallo fra Seicento e Settecento; trae la sua origine dalla ricorrenza di San Giovanni Battista, festeggiata davvero in modo solenne a  Firenze già a suo tempo il 24 giugno di ogni anno. Nonché dalle relazioni diplomatiche intrattenute da Casa Medici tanto con le corti europee che con l’ambiente curiale romano. Inaugurata ieri, 24 giugno appunto resterà aperta a Palazzo Pitti fino al 5 novembre 2017.

Palazzo Pitti: focus sulla Mostra

Proprio a seguito di questo evento storico, le collezioni medicee si arricchirono di una splendida raccolta di piatti istoriati d’argento. Realizzati su disegno dei più importanti artisti romani contemporanei, gli stessi, provenienti da musei italiani ed esteri e da collezioni private sono da ieri esposti in mostra.

Visibili nel loro splendore i calchi in gesso tratti dagli originali in argento; originali che la Manifattura Ginori di Doccia fece realizzare dall’argentiere Pietro Romolo Bini. La ragione? Essere utilizzati a “testimonianza” della perduta serie in argento, che il Granduca Francesco Stefano di Lorena fuse e utilizzò per “raddrizzare il tiro” del bilancio toscano. Questo, com’era attuabile ed anche auspicabile all’epoca allo scopo di favorire le imprese militari.

Trionfo di Cosimo I (1682; calco in gesso, Firenze) ; Disegnatore: Carlo Maratti

Info e dettagli della Mostra su San Giovanni

Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi così parla della mostra”I piatti di san Giovanni rappresentavano una celebrazione di Casa Medici, riconoscendone e testimoniandone i grandi meriti nel governo della Toscana attraverso il ricorso a figurazioni che riconducono a valori eterni e a fatti contingenti. Le ricerche condotte in questa occasione hanno portato a una lettura puntuale delle singole scene, sia per le figurazioni allegoriche che rispondono ai più noti repertori di iconologia, sia per le scene storiche esemplate su una profonda conoscenza degli avvenimenti”.

E  prosegue “Si riallacciavano, tali virtuosismi orafi, ai fasti dinastici messi in figura negli affreschi di Palazzo Pitti, dalla ‘sala di Giovanni da san Giovanni’, dove la mostra è allestita sotto l’occhio vigile di Lorenzo il Magnifico, celebrato nei ‘piatti’ come politico, per le sue qualità diplomatiche, e come uomo di cultura, per l’Accademia Platonica, fino alle apoteosi di Pietro da Cortona e di Ciro Ferri nelle sale della Galleria Palatina“.

L’esposizione è ovviamente promossa dal MiBACT, dalle Gallerie degli Uffizi e da Firenze Musei. Il catalogo è edito da Sillabe. Siete o sarete in Toscana nei prossimi giorni? O magari state programmando la prossima prima domenica del mese a Firenze? Qualunque sia la vostra risposta, non perdetevi la possibilità di fare un tuffo nel passato, alla riscoperta di uno fra i tanti dettagli storici della intricata e potente famiglia dei Medici!

Laureata in Belle Arti, Dipartimento di Arti Visive ha scelto di fare della Decorazione Artistica, in ogni forma la sua vita. Pugliese di nascita, spezzina d’adozione ha sempre un nuovo libro con sé; ama i viaggi, la fotografia, il buon cibo e predilige i film storici. Freelance Editor per Newsly.it e NailsArt.it scrive per dare voce alle idee, per lasciare che si concretizzino e possano dare nuova forma e sostanza al mondo che la circonda.