Arrestato Giuseppe Giorgi a Reggio Calabria: latitante della cosca Romeo

Le Forze dell'Ordine hanno arrestato il latitante Giuseppe Giorgi che faceva parte della cosca Romeo di Reggio Calabria. Era un elemento importante della n'drangheta.

I carabinieri sono riusciti in un incredibile arresto ai danni della n’drangheta di Reggio Calabria. E’ finito in manette il latitante Giuseppe Giorgi che faceva parte della cosca Romeo chiamata anche “Staccu”. Le Forza dell’Ordine lo ritengono un elemento di vertice nell’organizzazione criminale calabrese.

L’arresto è avvenuto nella regione calabrese ed è di vitale importante poiché lo n’dranghetista soprannominato “u capra” era un personaggio forte e di “prestigio” all’interno del clan malavitoso dei Romeo. L’uomo ha 56 anni ed è stato catturato mentre si trovava nella sua abitazione a San Luca, un comune di 4.000 abitanti che fa parte della città metropolitana di Reggio Calabria.

Giuseppe Giorgi era considerato latitante dal 1994 ed era, inoltre, stato inserito nella black list dei 5 latitanti più pericolosi d’Italia. La sua condanna che dovrà scontare in carcere ammonta a 28 anni e 9 mesi per le accusa di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti a livello internazionale.

Giuseppe Giorgi: l’arresto del latitante

Erano più o meno le 8 di questa mattina quando il criminale è stato fermato dai carabinieri del del Reparto Operativo di Reggio Calabria che hanno collaborato con lo Squadrone Cacciatori Calabria. Nei confronti di “u capra”, peraltro, è stato emesso l’ordine di incarcerazione poiché era ritenuto un latitante di massima pericolosità ed era stato aggiunto a quello che viene considerato il programma speciale di ricerca.

Giuseppe Giorgi si è congratulato con i carabinieri dopo il suo arresto. Le parole dell’ex latitante alle forze dell’ordine sono state: “Bravi, mi avete preso”; si è rivolto poi alle proprie figlie che lacrimanti non volevano che il padre venisse portato in carcere: “Prima o poi questo doveva finire”. L’uomo è stato ritrovato in un rifugio che era stato creato sopra al camino della sua casa di San Luca.