Peppino Impastato oggi la Morte: Aperto il Casolare dell’Omicidio

Peppino Impastato, ucciso dalla mafia nel 1978, continuerà a vivere nel ricordo di tutti gli abitanti di Cinisi e non solo grazie, anche, all'iniziativa di far diventare il casolare in cui venne ucciso un luogo d'identità e di memoria.

Aperto al pubblico, nel giorno del 39° anniversario della sua morte, il casolare nel Comune di Cinisi, in provincia di Palermo, dove venne ucciso Peppino Impastato. L’accordo è stato firmato tra l’assessore Vermiglio, il sindaco Palazzolo e la proprietaria della struttura, Luisa Venuti. Il casale, peraltro, diventerà un luogo culturale.

Anniversario della morte di Peppino Impastato: le iniziative

Il lontano 1978 rimane ancora nelle menti dei palermitani che nella notte fra l’8 e il 9 maggio hanno dovuto dire addio a Peppino Impastato, ucciso per mano della mafia siciliana che lui stesso aveva rifiutato e che lui stesso stava lottando con il suo unico mezzo, la conoscenza. In questa giornata, quindi, si è voluto omaggiare il ricordo di Peppino con un’iniziativa importantissima che avrà luogo nel casolare in cui venne ammazzato. Il tutto è avvenuto tramite un accordo fra l’assessore regionale dei Beni culturali Carlo Vermiglio, il sindaco del Comune di Cinisi, Giangiacomo Palazzolo e la proprietaria della struttura, Luisa Venuti.

Questa mattina ci sarà un presidio al casale con Vermiglio mentre nel pomeriggio si terrà una marcia che vedrà la sua partenza da Radio Aut, l’emittente che Peppino fondò, e arriverà fino alla Casa memoria Impastato. Nella serata, poi, ci si sposterà presso quella che è stata la casa di Badalamenti, il boss che agiva negli anni in cui Peppino lottava contro la mafia, e oltre all’inaugurazione della biblioteca comunale ci sarà la proiezione di un filmato di Salvo Cuccia intitolato “La memoria privata” che racconta la vita di Impastato tramite le parole del fratello Giovanni. Inoltre, l’assessore Vermiglio ha firmato un ulteriore decreto che pone i luoghi in cui Peppino ha vissuto come luoghi d’identità e di memoria. Fra questi, appunto, la Casa-museo Felicia e Peppino Impastato e il casolare.