Pillola Anticoncezionale, Bayer sotto accusa

Pillola Anticoncezionale, Bayer sotto accusa

Che assumere la pillola anticoncezionale non fosse una “passeggiata di salute” noi donne già lo sapevamo bene ma che si potesse rischiare addirittura la vita sembra davvero troppo! E, invece, solo in Italia ammontano ad almeno un centinaio i casi di donne decedute per l’assunzione della pillola. Ad essere sotto accusa è la nota ditta farmaceutica tedesca Bayer e, in particolare, le pillole responsabili dei danni più gravi sarebbero Yasmin, Yasminelle e Yaz, sponsorizzate, invece, come “pillole leggere”.

La denuncia, questa volta, è partita da Treviso dove una giovane donna, ad appena 36 anni, è ridotta in coma vegetativo da ormai 10 anni in seguito ad un’ embolia cerebrale avvenuta in seguito all’assunzione della pillola anticoncezionale della Bayer. Yasmin, Yasminelle e Yaz sono sotto accusa in quanto contenenti il principio attivo Drospirenone, un ormone progestinico, che può causare embolie. Anche oltreoceano i casi di decessi non sono mancati: negli Stati Uniti la Bayer ha ransato 651 cause avviate da donne vittime di episodi tromboembolici. La casa farmaceutica ha reso noto di aver pagato 142 milioni di dollari in rimborsi transattivi, per una media di circa 218 mila dollari a causa riconoscendo le proprie responsabilità mentre non sono stati riconosciuti i danni causati alla cistifellea e ai reni, di cui la casa farmaceutica non si riconosce responsabile.

Al momento in Germania è stata avviata una causa legale collettiva a cui si unirà anche lo studio padovano Calvetti & Lawyers, rappresentante dell’associazione Salute&Diritto a cui la 36 enne in coma è iscritta.

Tre sono i fronti su cui si combatterà:

1) risarcimento del danno permanente in caso di invalidità

2) modifica del foglio illustrativo in cui dovranno essere maggiormente sottolineate le possibili controindicazioni

3) stesura di linee guida precise e rigide affinché la pillola venga prescritta solo dopo un’accurata valutazione dello stato di salute delle donne coinvolte.

Lelia Paolini è nata a Viareggio. Vive in Versilia con i tre figli, due gatti e un marito. Fra le sue più grandi passioni leggere, scrivere, ridere, viaggiare. Sogni nel cassetto: scrivere il romanzo del secolo e stabilirsi in un cottage in Scozia, vista Oceano.