Prove Invalsi 2017 Boicottate: Boicottaggio degli Studenti per Protesta

Nella città di Torino moltissime scuole superiori hanno boicottato le prove Invalsi per via di una protesta messa in atto dal movimento studentesco del LaSt-Laboratorio Studentesco.

Le prove Invalsi, in alcune scuole superiori di Torino sono state boicottate dagli studenti per via una protesta messa in atto dal LaSt-Laboratorio Studentesco, un movimento studentesco.

In questi ultimi giorni di scuola ci si dovrebbe preparare alle ultime verifiche oltre che alle ultime prove Invalsi, ma a quanto pare questo non è successo in molti istituti superiori del capoluogo piemontese. La partecipazione degli studenti a questi famosi test standardizzati, infatti, è stata pressoché nulla. La contestazione da parte del movimento studentesco LaSt-Laboratorio Studentesco ha nutrito i suoi effetti tanto che nelle scuole come il Copernico-Luxemburg, il Passoni, il Regina Margherita, il Gioberti le prove Invalsi sono state boicottate con gli alunni assenti o con la consegna delle prove in bianco.

Boicottaggio Prove Invalsi: LaSt spiega il motivo

Nell’istituto alberghiero Colombatto, inoltre, è stato apposto uno striscione che recitava “No Invalsi” oltre al fatto che un’aula è stata tappezzata da delle X e da dei codici a barre. Insomma, tante proteste contro questi famosi test. I rappresentanti di LaSt hanno spiegato i motivi per i quali è stata messa in atto questa imponente “ribellione”: “Il sistema di valutazione standardizzato non favorisce lo sviluppo delle capacità critiche degli studenti oltre che stabilire graduatorie nazionali per decidere come distribuire i fondi disponibili usando criteri meritocratici – aggiungono -. Questo crea una distinzione tra scuole di serie A e serie B generando divario sociale fra gli alunni”.

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Un gruppetto di studenti, inoltre, si è recata sotto la sede dell’ufficio scolastico regionale che si trova in via Vittorio Emanuele II e, in segno di protesta, ha tenuto un’assemblea. Oltre ai ragazzi, la contestazione è arrivata anche dagli insegnanti che però è stata placata dal “No” ricevuto dalla commissione garanzia. Il sindacato di base, comunque, ha indicato ai docenti come procedere nella loro opposizione pubblicando una guida che permetteva ai professori di dichiararsi indisponibili o correggere i test.