Robert Miles è Morto: il Dj e autore di Children aveva 47 anni

Robert Miles è morto: il dj che raggiunse il successo con "Children" si è spento a 47 anni a causa di un male incurabile

È morto all’età di 47 anni Robert Miles, Roberto Cocina all’anagrafe. Il dj svizzero, naturalizzato italiano e noto per il brano “Children”, successo del 1996, è deceduto a seguito di una difficile battaglia contro un male incurabile. Ad annunciare e confermare la notizia della morte di Miles Joe Vannelli, suo amico e collaboratore, attraverso un post pubblicato su Facebook.

Robert Miles: la biografia e il successo con “Children”

Di origini friulane (i genitori Antonietta Lauro e Albino Concina sono di Fagagna), ma nato in Svizzera il 3 novembre del 1969, Roberto Cocina – meglio noto con lo pseudonimo e nome d’arte Robert Miles – è morto lo scorso 9 maggio a Ibiza, dove si era trasferito nell’ultimo periodo, a causa di un male incurabile. Nel corso della sua carriera Miles ha raccolto diversi successi e a consacrarlo e renderlo celebre nel mondo fu il singolo “Children” nel 1996 e che ha fatto ballare e scatenare diverse generazioni.

Il brano “Children” venne composto da Robert Miles nel 1994 e arrangiato nuovamente nel 1995, ma fu solamente nel 1996 che ebbe un enorme successo: oltre cinque milioni di copie vendute, grande successo ebbe anche l’album in cui è contenuto “Dreamland” che consegna al dj numerosi dischi d’oro e di platino. Miles fu il primo italiano a vincere il Brit Award e il Grammy.

Morte Robert Miles: l’annuncio di Joe Vannelli

Non sono ancora ben note le cause della prematura morte di Robert Miles. Secondo le ultime notizie, il dj da tempo lottava contro una grave malattia alla quale si è dovuto arrendere nella notte del 9 maggio 2017. Se ne è andato a soli 47 anni, lasciando grande dolore tra fan, amici e colleghi. Proprio questi ultimi hanno dato la spiacevole notizia: “La tragica notizia della scomparsa di un grande talento e artista del nostro tempo, mi rende incredulo e sconvolto. Con lui se ne va anche una parte della mia vita di produttore artista”, ha scritto Joe Vannelli su Facebook.