Scontrinisti Licenziati: Servizio Le Iene (28 maggio)

A Le Iene si parla di scontrinisti, licenziati dopo aver protestato contro la loro situazione lavorativa. Ecco cos'è successo durante il servizio.

Si chiamano “scontrinisti” e sono i lavoratori pagati con scontrini, e licenziati. Le Iene parlano di queste persone in un servizio del 28 maggio, licenziate dopo aver denunciato la loro condizione. Andiamo a vedere nel dettaglio il caso di questa povera gente, costretta a lavorare in condizioni insostenibili e senza alcun contributo statale.

La situazione degli scontrinisti licenziati

Gli scontrinisti sono delle persone pagate dalle associazioni in base agli scontrini ottenuti. Ad ogni 400 euro gli viene dato un rimborso spese, quindi non una retribuzione vera e propria. È un modo come un altro per risparmiare sul lavoro. Nel servizio viene denunciata la situazione di alcune persone, che lavorano in biblioteca da “scontrinisti”.

Questi hanno deciso di denunciare la loro situazione, con una retribuzione (se così si può chiamare) che non fornisce alcun contributo pensionistico o per l’ottenimento della disoccupazione. La risposta è stata il licenziamento. Per questo motivo Le Iene sono andate a parlare con il Ministro Franceschini.

Servizio sugli “scontrinisti”: ecco dove vederlo

Il servizio di Dino Giarrusso sugli scontrinisti licenziati, caricato immediatamente sul sito ufficiale de Le Iene, è visibile anche su Video Mediaset. Entrambi i portali contengono tutti i servizi e le repliche delle puntate andate in onda finora. Ricordiamo che quella del 28 maggio è la penultima puntata stagionale, l’ultima per Nadia Toffa, Matteo Viviani, Paolo Calabresi, Andrea Agresti e Giulio Golia.