Nucleare: Svelati i luogi in cui l’Iran testa le armi in segreto?

Il governo iraniano, per molto tempo, ha nascosto l'intensa attività nucleare del Paese: ora Trump prenderà provvedimenti

Da anni i rapporti tra Stati Uniti ed Iran sono tesi, spesso si è arrivati a piccoli conflitti o addirittura a bombardamenti sui civili. Ma quello che più spaventa i governi mondiali è la possibilità di una guerra atomica, un conflitto combattuto con l’utilizzo di armi nucleari in grado di radere al suolo intere città.

Ecco perché, dopo le recenti scoperte, anche il presidente USA Donald Trump è in allerta: come dichiarato da Alireza Jafarzadeh, direttore a Washington del NCRI (un’organizzazione che lotta per la resistenza del popolo iraniano), l’Iran avrebbe ancora un’intensa attività nucleare, con molti siti nascosti in tutto il medio oriente adibiti a “sale prova” per svariati tipi di armi. Il governo iraniano, che aveva in precedenza dichiarato chiuse le operazioni nucleari del proprio esercito, avrebbe quindi mentito, continuando i test di prova all’oscuro, in luoghi spersi nel deserto o in tunnel scavati nel sottosuolo.

Sembrerebbe che addirittura sia presente un quartier generale per le attività nucleari, situato a soli 30 km da Teheran, composto secondo il rapporto da ben dodici complessi militari e missilistici; quest’area non sarebbe nascosta ma semplicemente sorvegliata da guardie armate in ogni lato del suo perimetro.

Un altro importante sito sarebbe situato nella base dell’Industria Missilistica Hemmat, a Khojir: questo luogo, protetto militarmente proprio a causa dell’azienda produttrice di missili, non servirebbe solo per scopi di ricerca ma anche per brevettare nuovi metodi di distruzione di massa.

Un terzo luogo sarebbe addirittura situato ad Hafte Tir, in un complesso appartenente allo stesso governo, in cui secondo le indiscrezioni sarebbe stata scavata una rete di tunnel sotterranei non indicata in nessuna mappa.

Il pericolo di una guerra atomica, dunque, si è rivelato più attuale che mai dopo queste scoperte; Trump sembra essere fermo sulle sue opinioni, ma dovrà di certo cercare il dialogo con la nazione asiatica se non vorrà dare via a quello che potrebbe essere il più sanguinoso conflitto mai combattuto.