Treni, Come Funziona la Circolazione su Binario Singolo

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Dopo la terribile tragedia dello scontro tra due treni in Puglia, ci si chiede come sia possibile, nel 2016, tra sistemi iper evoluti di controllo tramite GPS ed Internet, che due treni che viaggiano attraverso un binario singolo non vengano fermati in tempo.

La risposta a questa domanda è che in alcuni tratti – pochi, per fortuna – della Rete Ferroviaria Italiana, la circolazione sul binario singolo è ancora regolata con il sistema del blocco telefonico (BT), ovvero nient’altro che una comunicazione telefonica tra i due dirigenti delle stazioni collegate, in questo caso tra quelle di Andria e Corato, che danno il via libera ad ognuno dei due treni che, in caso di approvazione ricevuta, percorrono il tratto comune. Si tratta quindi di un errore puramente umano, assurdo, ma possibile per definizione.

Contrariamente a quanto si è letto in questi giorni, la Rete Ferroviaria Italiana è tra quelle che contiene meno tratte singole regolate con questo obsoleto sistema. Era avvenuta in Baviera una tragedia medesima soltanto pochi mesi fa, a febbraio 2016. In Italia, più del 98% delle tratte è controllato da sistemi automatici, i cosiddetti SCMT.

Il “Sistema di Controllo Marcia Treno” regola la circolazione controllando la presenza dei treni sui binari condivisi blocco per blocco. Quando due treni sono presenti contemporaneamente sul medesimo tratto, viene elettronicamente inviato un sistema che blocca uno dei due treni. Più i treni sono in blocchi vicini tra loro, più immediato sarà l’impulso d’arresto inviato, che può risultare o in un’interruzione elettrica della linea su cui circola una delle due vetture, o, molto più banalmente, in un semaforo rosso.

Speriamo che questa tragedia porti quantomeno ad accelerare i lavori per la trasformazione delle linee con sistemi totalmente automatici, che annullerebbero o quasi la possibilità che si verifichino in futuro incidenti di questo genere.