Trump spiato da Obama, l’ex Presidente Usa: “Mai interferito”

L’ex Presidente USA risponde alle insinuazioni sulle intercettazioni alla Trump Tower.

Trump contro Obama:

All’alba del 4 marzo Donald J. Trump, dalla sua residenza in Florida, ha inviato una serie di tweet infuocati in cui egli afferma che l’ex Presidente Usa avrebbe sottoposto ad intercettazioni  la Trump Tower e le sue utenze durante la campagna elettorale, cogliendo di sorpresa anche la Casa Bianca.

LA RISPOSTA DI OBAMA ALLE ACCUSE DI TRUMP

La risposta di Obama, tramite il suo portavoce, non si è fatta attendere: Kevin Lewis ha dichiarato che le affermazioni di Trump sono “semplicemente false”, in quanto l’Amministrazione Obama “non ha mai interferito con indagini indipendenti del Dipartimento della Giustizia”, con il risultato che né Obama né alcun ufficiale della Casa Bianca “hanno mai ordinato di mettere sotto sorveglianza alcun cittadino degli Stati Uniti”.

LA REAZIONE DEGLI UOMINI DI OBAMA

In precedenza, Ben Rhodes, ex consigliere di Obama e scrittore dei suoi discorsi, aveva reagito affermando che “nessun Presidente può ordinare un’intercettazione”, sostenendo che – con riferimento diretto a Trump – questo tipo di regola fosse stata stabilita per “proteggere i cittadini da persone come lui”. Un alto ex-ufficiale delle Agenzie di intelligence statunitensi, rimasto anonimo, ha dichiarato al Washington Post che è molto “improbabile” che siano state effettuate intercettazioni, e che se ciò è avvenuto significa che “un giudice federale avrebbe scoperto che era possibile che lui avesse commesso un crimine o che fosse un agente di una potenza straniera”.

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TRUMP E IL RUSSIAGATE

In un momento in cui il Russiagate sta coinvolgendo alti rappresentanti della sua Amministrazione, la tattica  di Trump sembra quella, da un lato, di distogliere l’attenzione dai suoi problemi interni, dall’altro di accusare la precedente Presidenza di aver influenzato le indagini sul caso. In questa strategia si inseriscono gli attacchi delle scorse settimane alle Agenzie Federali e di Intelligence, che Trump ha dichiarato essere “al servizio dei Democratici”.