Emergenza sangue negli ospedali. Le regioni in difficoltà

Emergenza sangue negli ospedali. Le regioni in difficoltà

L’ondata di gelo e il picco di influenza hanno fatto scattare l’emergenza sangue. Alcune regioni, più di altre, sono in grande difficoltà negli ospedali. Al via la raccolta straoridinaria nei centri trasfusionali.

Il gelo e l’influenza hanno portato in tutti gli ospedali un picco di ricoveri con il conseguente allarme per la raccolta del sangue. In tantissimi ospedali medici e infermieri sono alle prese con la mancanza di plasma e l’Avis ha fatto scattare il piano di raccolta straordinaria. I soci vengono chiamati a donare, e intanto si cercano altri volontari.

Le notizie delle ultime ore sono allarmanti: mancano 2600 sacche negli ospedali e le regioni in cui è maggiore la difficoltà, sono Abruzzo, Toscana, Campania, Basilicata, Liguria, Umbria, Marche, Lazio, Puglia.

Le cause dell’emergenza arrivano da più fronti. Da una parte il maltempo di questi giorni non ha permesso il normale trasporto del sangue, dall’altro, il picco di influenza (due miloni e mezzo di casi) ha fatto ammalare molte più persone, compresi numerosi donatori. Lo stato di emergenza è grave, ma si spera nel passaparola. Come dichiara il presidente dell’Avis Vincenzo Saturni “L’effetto trascinamento è garantito. Lo abbiamo già visto quando c’è stato il terremoto in Centro Italia, lo stiamo vedendo in questi giorni di allarme per carenza di sangue legata all’effetto combinato di gelo e influenza. I nostri iscritti rispondono, ma soprattutto arrivano molti aspiranti donatori pronti a entrare nel nostro esercito”.

Per chi è disposto a dare una mano, si può usare il numero verde 800261580 per mettersi in contatto con una sede Avis.

 

 

Emergenza sangue negli ospedali. Le regioni in difficoltà ultima modifica: 2017-01-13T12:32:37+00:00 da Valentina Addesso