Attacco Hacker WannaCry: si temono nuovi problemi

Il potente hacker WannaCry, che in questi giorni ha colpito 150 Paesi e circa 200mila persone in tutto il mondo, bloccando file di milioni di computer, potrebbe tornare a colpire ancora. A lanciare l’allarme, l’Ufficio Europeo di Polizia (Europol), secondo il quale appunto, ancora oggi, molte aziende e grandi corporation potrebbero far nuovamente i conti con il malware. E’ bene quindi rimanere in allerta.

Per chi non lo sapesse infatti, in questi giorni un potente virus, dal nome ‘WannaCry’, tradotto letteralmente “voglio piangere”, ha sfidato la sicurezza informatica globale, facendo piangere veramente milioni di utenti in tutto il mondo. Trasmesso via e-mail, il malware ha bloccato i file di milioni di dispositivi privati, creando non pochi disagi agli utenti. La tecnica adottata dagli hacker prende il nome di ‘ransomware’ e limita l’accesso al sistema informatico di un utente che, per rimuovere il proprio blocco, deve procedere con il pagamento del riscatto.

Come riconoscere un attacco hacker?

Accorgersi che il proprio computer è attaccato da un simile hacker è molto semplice, basta vedere quando l’utente è impossibilitato ad accedervi, perché completamente bloccato. In queste situazioni allora si deve assolutamente procedere con la rimozione. Grazie al proprio antivirus, si utilizza lo strumento “rimozione ransomware” e si procede con una scansione definitiva, che punta ad eliminare completamente il virus dal dispositivo. A quel punto il PC può tornare a funzionare liberamente.

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WannaCry: probabili nuovi attacchi hacker

Se per alcuni il virus sembrava essere ormai un caso risolto, ad oggi non si può dire lo stesso. Infatti a far salire la tensione la giornata odierna, ovvero l’inizio della settimana lavorativa e la riapertura dei locali. Con l’accensione dei computer privati, si teme che questi ultimi possano essere presi nuovamente in ostaggio, coinvolgendo altrettante vittime e Paesi. Attualmente sia FBI che NSA sono occupati con la ricerca degli autori responsabili del cyber attacco. Si presuppone quindi che presto, anche tale episodio possa essere buttato alle nostre spalle e ricordato soltanto come un lontano e brutto ricordo. Per il momento però è bene rimanere ancora con i piedi per terra, poiché secondo l’Europol il numero dei computer privati delle aziende colpite da ‘WannaCry’, oggi potrebbe continuare ad aumentare.

Studentessa universitaria di Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso La Sapienza di Roma, con la passione per il giornalismo e la fotografia. Contributor Editor e Freelance per Newsly.it e NailsArt.it, Sogna di girare il mondo, con carta e penna alla mano e reflex al collo, per immortalarlo in ogni minimo dettaglio..