Attentato di Londra: nuovi arresti e altre vittime identificate

Attentato di Londra: in mattinata tre nuovi arresti, mentre altre vittime della strage sono state identificate.

In mattinata sono stati compiuti altri tre nuovi arresti nella capitale britannica, un passo in avanti nelle indagini sull’attacco di Londra di sabato 3 giugno, a divulgare la notizia la Met Police. Dei tre uomini arrestati due sono accusati di terrorismo, mentre il terzo per droga. I tre sono sono stati fermati nella zona di Ilford, a est di Londra. Al momento sono 17 arresti gli arresti totali, 12 delle persone arrestate, però, sono state rilasciate, mentre 5 sono sotto custodia. Nel frattempo sale a 8 il numero delle vittime coinvolte nell’attentato.

Attentato di Londra: le vittime identificate

Solo tre giorni fa è stata identificata la prima vittima del brutale duplice attentato di Londra, la canadese Christine Archibald, ma la lista delle vittime continua, purtroppo, ad allungarsi. Il bilancio è salito oggi ad ad otto, dopo il ritrovamento di un altro corpo, quello del francese Xavier Thomas.  Il ragazzo è finito nel fiume dopo essere stato investito sul London Bridge dal furgone dei tre terroristi.

Ma Thomas, purtroppo, è solo un nome della triste lista che si è costituita in seguito all’attentato, e che continua ad allargarsi. Fra i morti figurano altre 7 nomi: il 27-enne bretone Alexandre Pigeard; il 36-enne chef Sebastien Belanger; l’infermiera australiana 28-enne Kirsty Boden; la babysitter 21enne Sara Zelenak, anche lei di nazionalità australiana; il britannico James McMullan, 32 anni, residente ad Hackney, est di Londra; e poi lei, Christine Archibald, 30 anni, prima vittima dell’attentato identificata. In giornata è  anche arrivata la conferma della morte di una vittima inizialmente data per dispersa: Ignacio Echeverria, spagnolo, 39 anni.

Nel frattempo proseguono le indagini, tra le tensioni di nuovi episodi di violenza erroneamente ricondotti al terrorismo, tra le polemiche per il mancato fermo di uno degli attentatori, Youssef Zaghba, lasciato entrare nel Paese nonostante la segnalazione delle autorità italiane. Riportare tutto alla normalità appare più difficile del previsto in questo clima di tensione, ma le autorità britanniche sono al lavoro per ristabilire la situazione.