Attentato Turchia, autobomba esplosa: Tre morti

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Autobomba esplode, 3 morti e 40 feriti

Nella cittadina di Van, nel sud-est della Turchia, è stata fatta scoppiare un’autobomba e le autorità turche ipotizzano un attacco diretto alla stazione di polizia di Ipekyolu da parte del Pkk. I tre morti erano civili mentre due dei quaranta feriti erano militari. Il Pkk, reo di aver organizzato questo attentato, è il Partito dei Lavoratori del Kurdistan.

La polizia, pertanto, ha arrestato un militante ferito, sospettato di aver lasciato l’autobomba di fronte al commissariato. L’uomo, secondo l’agenzia Anadolu, è stato portato nel quartier generale della polizia di Van per essere interrogato. La città di Van, con una popolazione molto mista turco-curda, era rimasta fino ad oggi immune dagli attentati terroristici condotti dal Pkk, poichè, la maggior parte, si registrano nella zona di Diyarbakir.

Attentato, quindi, che “cade a fagiuolo” dato che nella giornata di ieri, la Turchia ha varato un nuovo decreto che consentirà la scarcerazione di 38 mila detenuti che dovrebbero far posto alle circa 35 mila persone arrestate dopo il fallito golpe del 15 luglio. Il governo, però, smentisce il fatto che ci sia un legame tra il nuovo decreto e il tentato colpo di Stato mentre è un fatto confermato quello di Ankara che continua a reprimere i nemici, o presunti tali, del presidente Recep Tayyip Erdogan.

Martedì, infatti, la polizia ha fatto irruzione negli uffici di 44 società di Istanbul arrestando 120 manager con l’accusa di sostenere finanziariamente il nemico numero uno: Fethullah Gulen, l’ex imam dal 1999 in esilio volontario negli Stati Uniti, che Ankara indica come organizzatore dei fatti di metà luglio.

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