Botti di Capodanno: I consigli da seguire

Capodanno a Torino 2016: Eventi, Concerti, Discoteche

Come ogni anno, con l’avvicinarsi del 31 Dicembre, si ripresentano due enormi seccature: la gente che chiede «cosa fai a Capodanno?» e i «botti». La prima, tutto sommato, è facile da gestire: basta evitare di rispondere al telefono, di collegarsi su Facebook, di uscire di casa o, se proprio si vuol essere cattivi, ricorrere a contro-domande come «e tu quando ti laurei?» o «ti sei già iscritto in palestra?».

Il secondo problema, purtroppo, è ben più difficile da arginare, e non è sufficiente chiudersi in casa: i «botti», infatti, pur essendo un passatempo piuttosto sciocco, un modo per dare fuoco – letteralmente – a tempo e denaro, non accennano a sparire dalla circolazione e provocano danni anche gravi anche a chi si sente al sicuro tra le mura domestiche.

Ogni anno, la Protezione Civile e le associazioni degli animalisti lanciano l’allarme contro i «botti», soprattutto quelli illegali, ma le tragedie non accennano a diminuire: basti pensare che solo l’anno scorso ben 251 persone sono rimaste vittime di incidenti, come la ragazza di soli dodici anni che nel catanese è stata ferita da un proiettile vagante o i due ragazzi di quattordici e ventinove anni che hanno perso l’uso di una mano, e non si contano le persone finite al pronto soccorso per ferite più lievi.

A questo punto, è lecito domandarsi: vale la pena rischiare di farsi male sul serio (e in modo permanente) per così poco, quando esistono tanti altri modi per divertirsi? E non dimentichiamo che spesso gli incidenti coinvolgono anche i nostri animali domestici: sono migliaia – sottolineano gli animalisti – i cani e i gatti a rischio, per non parlare di quelli più anziani che, lasciati soli in casa, rischiano letteralmente di «morire di paura». In questi casi, infatti, il consiglio è quello di trascorrere con loro le ore a cavallo della mezzanotte, rassicurandoli in caso di rumori eccessivi, e magari approfittandone per invitare gli amici ed organizzare un buon cenone!

Per chi, nonostante questi avvisi, decidesse ugualmente di «sparare», i consigli sono questi: usare solo botti legali (che, oltre ad essere di entità più lieve, hanno anche maggiori garanzie sulla qualità e la sicurezza), chiudere le finestre (per evitare l’ingresso di proiettili vaganti) ed infine utilizzare i petardi solo all’esterno, lontano da materiali esplosivi o infiammabili e tenendo sempre d’occhio i bambini.

Leggi anche:

34 anni, avellinese, iscritto all'Albo Nazionale dei Giornalisti Pubblicisti dall'ormai lontano 2000. Appassionato di sport, tecnologia e web, è attualmente Search Marketing Specialist nell'agenzia pubblicitaria statunitense J. Walter Thompson.