Camorra, Carlo Lo Russo si pente: Boss del Clan i Capitoni

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Un nuovo ciclone è pronto ad abbattersi sulla camorra napoletana. A guidarlo è Carlo Lo Russo, boss della storica famiglia dei “capitoni“, egemone nei quartieri a Nord di Napoli, con ramificazioni anche nel centro storico della città. Il capoclan, da mesi in cella, ha infatti deciso di pentirsi e di svelare scenari rimasti nascosti negli ultimi tempi. Tra questi c’è anche l’omicidio di Genny Cesarano, il 17 enne ucciso per errore nel rione Sanità.

Per il clan Lo Russo, la cui gestione criminale è attualmente nelle mani di Antonio Lo Russo (figlio di Salvatore, storico capo della cosca), il pentimento di Carlo potrebbe rappresentare un colpo senza precedenti.

La notizia della collaborazione con la giustizia da parte dell’esponente del clan dei “capitoni“, arriva pochi giorni dopo il “pentimento” di un altro pezzo da 90 della criminalità organizzata partenopea: Pasquale Scotti, vice di Raffaele Cutolo ai tempi della Nuova Camorra Organizzata, custode dei segreti di quella che fu la più influente organizzazione criminale mai conosciuta all’ombra del Vesuvio.

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Meridionale, classe 1992. Disilluso studente di Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione. Nel troppo (poco) tempo libero, collaboratore di Newsly.it e vice-presidente di un comitato civico. Appassionato di politica, criminalità organizzata e sport, coltiva la speranza di diventare un cronista politico. In alternativa ha già pronto il biglietto per aprirsi un bar a Tenerife.