Carne rossa fa male? secondo l’Oms è cancerogena e provoca il cancro

Carne rossa fa male? secondo l'Oms è cancerogena e provoca il cancro

Si è sempre detto che una buona alimentazione aiuta l’organismo dell’uomo e, talvolta, alcuni alimenti sono più funzionali di altri. Ma di recente la situazione è cambiata ed è scoppiato in tutta Italia l’allarme dell’Oms sugli effetti cancerogeni delle carni rosse e degli insaccati (soprattutto salsicce).

L’esperta Anna Villarini, biologa e studiosa di Scienza dell’Alimentazione (Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori), ha condotto da poco due consegni all’Expo di Milano circa i tumori e l’alimentazione, collegandosi alla problematica di carni e insaccati. La notizia risale al 2007: le carni conservate e inscatolate (salumi e carni cotte) possono contenere conservanti e aggiuntivi, che si deteriorano trasformandosi in sostanze cancerogene quando si trovano nello stomaco, oppure per l’eccessiva quantità di sale.

Un nuovo documento del “Fondo mondiale per la ricerca sul cancro” conferma quanto detto e consiglia di evitarne il consumo eccessivo: l’uso di carni va ridotto di molto e si indica un consumo di una volta al mese. Tra le carni “allarmanti” ci sono l’agnello, il manzo i diversi suini e, inoltre, il rischio è aumentato anche per le tecniche di cottura. Carni affumicate, bruciate e grigliate generano la formazione di sostanze considerate dall’Iarc come dannose e cancerogene di classe A (la classificazione più alta in merito alla gravosità e dannosità).

Carne Rossa

Alcuni studiosi consigliano di accompagnare la carne con verdure e affini per proteggere la parete intestinale dalle sostanze nocive, attraverso una specie di mucosa prodotta da cibi vegetali. Un’altra soluzione momentanea potrebbe essere la riqualificazione delle carni in commercio e occuparsi di buoni allevamenti e spingere ad un’alimentazione di alta qualità.

L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) di Lione ha dichiarato: «alta è la cancerogeneità sulla base di sufficienti evidenze che le legano al tumore del colon, delle carni rosse lavorate, ovvero quelle salate, essiccate, fermentate, affumicate, trattate con conservanti per migliorarne il sapore o la conservazione. Inoltre un legame è stato individuato anche con il tumore allo stomaco».

«La carne rossa contiene anche proteine e micronutrienti importanti (come la vitamina B, il ferro e lo zinco). Inoltre il contenuto di grassi dipende dalla specie dell’animale, dall’età, dal sesso, da come è stato allevato e nutrito. E, infine, dal taglio della carne. Inoltre, anche per quanto riguarda la cottura, è bene fare delle differenze e ricordare che l’essicazione o l’affumicamento di tutti i cibi (dunque carne inclusa) possono portare alla formazione di agenti chimici a loro volta cancerogeni. Fritture, barbecue, grigliate sono generalmente più pericolosi per le sostanze che si possono sprigionare rispetto ad altri metodi di preparazione. Quindi è essenziale che i governi e le agenzie regolatorie internazionali intervengano per bilanciare i rischi e i benefici del consumo di carne rossa e lavorata e forniscano le migliori raccomandazioni dietetiche alla popolazione».

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Laureanda in Letterature Moderne Comparate per il Corso di Laurea in Filologia Moderna, ho diversi anni di esperienza presso testate giornalistiche online, blog culturali e magazine. Mi occupo di serie tv, cinema, letteratura e credo che la cultura l'unica strada che ci può rendere migliori. Ho scelto la scrittura come forma d'arte per cambiare il mondo