Chi è Dj Fabo, morto oggi con Suicidio Assistito

Dj Fabo in Svizzera per l'Eutanasia 2

La notizia della sua morte sta facendo il giro del mondo, Dj Fabo, quarantenne che ha scelto il suicidio assistito per sollevare il suo corpo dalle sofferenze inflittegli da un bruttissimo incidente nel 2014. Fabo era tetraplegico e cieco, e da tempo chiedeva allo stato italiano, spalleggiato dall’Associazione Luca Coscioni, il diritto di poter morire tramite il suicidio assistito. Soltanto oggi, in Svizzera, Fabio ha potuto esaudire il suo desiderio.

Che malattia aveva Dj Fabo

Il 13 giugno 2014, in seguito ad un incidente automobilistico, Fabio Antoniani rimane tetraplegico e cieco. Mentre guidava nella periferia milanese, dopo una delle sue serate alla consolle come dj, il telefono gli scivola di mano e nel piegarsi a raccoglierlo Fabio impatta con un altra macchina. Sbalzato fuori dall’abitacolo della vettura, il ragazzo appare subito in condizioni gravissime che lo costringeranno a vivere per tre anni immobile e al buio, tetraplegico e cieco.

La lotta per l’eutanasia e il suicidio assistito

Da subito Fabo inizia la sua lotta per potersi liberare dalla sua condizione che, con le sue stesse parole, lo faceva sentire umiliato. Dj molto amato dal pubblico, eclettico e pieno di vita, costretto poi in un letto e in un vero inferno in vita. Già tempo fa ai microfoni de “Le Iene” e poi rivolgendosi direttamente al Presidente Mattarella, Fabo ha sempre cercato di smuovere il pensiero politico riguardo ad un tema che non è riconosciuto dalla nostra legge.
Questa mattina, in seguito alle ultime visite preliminari, Febo ha compiuto il suo suicidio assistito, in Svizzera, tornando alla libertà alla quale sempre si appellava.