Compleanno Steven Spielberg, compie 70 anni: una vita da Oscar

Compleanno Steven Spielberg, compie 70 anni: una vita da Oscar

E’ nato il 18 dicembre il regista Steven Spielberg, che compie oggi 70 anni. 70 anni di film e di ben quattro Premi Oscar. Considerato uno dei registi più popolari e influenti della New Hollywood, è stato tra i fondatori della DreamWorks e della Amblin Entertainment.

Sono passati ormai più di quarant’anni da quando ha realizzato il suo primo lungometraggio con Sugarland Express, film che ottiene il Prix du scènario a Cannes. Segue poi già il cult Lo squalo, film che ha segnato l’infanzia di molti di noi e che gli vale già la prima nomination agli Oscar. Nel 1977, un suo sci-fi combatte contro il successo planetario del primo capitolo della saga Guerre stellari del rivale George Lucas: Incontri ravvicinati del terzo tipo. Segue poi la sua prima commedia: 1941: Allarme Hollywood. Ma il film che lo consacra definitivamente è I predatori dell’arca perduta, primo capitolo di una lunga saga dedicata ad Indiana Jones, interpretato da Harrison Ford. Nel 1982, fa breccia nel cuore di molti bambini (ma anche adulti) con E.T.- L’extraterrestre, film con una citazione cinematografica di altissimo livello (Miracolo a Milano di Vittorio De Sica) e con una colonna sonora da Oscar che, però, nonostante il successo perde contro Gandhi di Sir Richard Attenborough.

Nella sua carriera, realizza anche ben due film sullo schiavismo, in un’America ancora pre-Obama: Il colore viola, film che lancia Whoopi Goldberg, e Amistad con un giovane Matthew McConaughey. Ma è anche lo scopritore di un altro talento più fresco: Christian Bale, che diviene protagonista alla sola età di tredici anni de L’impero del sole. Con gli anni, il regista di Cincinnati non viene mai dimenticato, realizzando film per il pubblico ma sempre originalissimi, tra cui si contano Hook-Capitan Uncino Jurasic Park.

Nel 1993 stra-vince alla notte degli Oscar grazie al suo Schindler’s List, una opus magna sull’Olocausto trattata piuttosto come un discorso sulla memoria e un’immagine del passato che non accenna a sbiadirsi e che vede protagonisti Liam Neeson Ralp Fiennes. Nel 1998, tornerà sulla memoria storica, raccontando stavolta la seconda guerra mondiale con il war movie Salvate il soldato Ryan, vincendo il suo secondo Oscar per la regia.

Dopodiché, continua a raccogliere successi alternando sci-fi (Minority Report, A.I.- Intelligenza Artificiale) e adventure movies (Le avventure di Tintin), includendo anche film più di spicco come Prova a prendermi Munich. Negli anni più recenti, due film sono valsi l’Oscar a due suoi attori: a Daniel Day-Lewis per Lincoln (terzo Oscar per l’attore) e l’anno scorso a Mark Rylance per Il ponte delle spie. Lo aspettiamo per il suo prossimo film, già fuori concorso a Cannes: GGG- Il Grande Gigante Gentile.

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Laureato in DAMS all'Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso "Darkside Cinema" e "L'Atalante", è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, "Interno familiare". Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.