Musica

Correre: Testo, Download e Significato della canzone di Anastasio a Sanremo (Video)

Ieri sera sul palco dell’Ariston è salito il giovane rapper Anastasio che ha cantato la sua nuova canzone ”Correre” nel corso di un siparietto con Claudio Bisio. La canzone è stata scritta dal vincitore di X Factor appositamente per la sua apparizione al Festival di Sanremo 2019, ma da oggi è disponibile anche in download in tutte le princiapli piattaforme come Spotify.

Ecco il video dell’esibizione di ieri sera con Claudio Bisio e di seguito il testo integrale della canzone.

https://www.youtube.com/watch?v=jwy2UceolPo

”Correre”: testo e significato della canzone

Ecco il testo integrale della canzoneCorrere”, nuovo singolo di Anastasio presentato ieri sera nel corso della quarta serata del Festival di Sanremo:

Correre, tu devi correre non devi domandare ne rispondere ti devi alimentare con compere
Scattare commentare scorrere
In quarta elementare mi hanno detto di sognare perché il mondo stava pronto per risorgere

E sarebbe stato mio dovevo solo correre,
e gli altri si mangiassero la polvere

Correre correre circolare qui non si può stare già da troppi anni
vorrei parlare con il titolare voglio spiegazioni voglio lamentarmi

Voglio i miei vent’anni voglio delle scuse ed il rimborso danni.
Poi la voglio smettere,
l’ufficio reclami di Cristo é intasato di lettere

Prova a riflettere che vuoi che dica
se vedo soltanto sorrisi incollati su facce depresse e promesse firmate a matita
Bella vita, la prendo per come mi arriva
che tanto domani è finita

Sto zitto, ho scritto una lettera bianca ma non l’ho spedita
oh no, non la spedirò mai
In questo parla parla per salire a galla quanto lotterai
oh no, no povera verità
nel calderone dell’opinione lei morirá

Vecchi come state? Vi state godendo la festa
Io non so mica mi manca il respiro e a tratti gira la testa

Mi hanno educato per vivere in bilico
Hai mai sentito del pensiero liquido?

Io te lo amplifico voglio innovare, oso pensare a un pensiero pensiero gassoso molecolare
E tra le molecole zero legame basta guardare il tessuto sociale
Ora capisci perché stiamo fissi a giocare agli artisti e a fotografare
Ci vogliamo affermare, ma sbattiamo nel muro

Siamo chiunque e non siamo nessuno
io sono sicuro soltanto del fatto che sono insicuro

Passo giornate a aggiornare una pagina solo a vedere chi mi ama e chi no
Bruciano gli occhi lo schermo mi lacera guardo la vita attraverso un oblò
Tuo figlio idolatra un idiota che
parla di droga e di vita di strada

Scalata sociale di gente normale che pare alla nostra portata
La storia è cambiata compagni miei
tutto è concesso da adesso in poi

Puoi essere quello che vuoi basta scordarti di quello che sei
Per essere quello che vuoi devi scordarti di ciò che sei

Questo brano, come l’esibizione di ieri sera sul palco dell’Ariston ha aiutato a capire, parla di giovani e del loro rapporto con gli adulti, in particolare i padri. Nella prima parte Claudio Bisio interpreta il ruolo di un padre che prova a spiegarsi perché il figlio non rispetti alcuna regola, mentre nella seconda entra in gioco Anastasio a cantare questo pezzo in cui rivendica la necessità del ragazzo di essere sé stesso in una società che lo invita solo a dimenticarlo e a correre verso non ben specificati obiettivi. Anche in questo testo la penna di Anastasio si fa riconoscere come una delle migliori del panorama musicale giovanile italiano.

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Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.

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