Epifania e Befana: significato della festa del 6 gennaio

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Sta arrivando l’Epifania, sta arrivando la Befana. Ma come chiamare davvero questa ricorrenza? Ecco il significato della festa del 6 gennaio.

Calze, dolci, carbone, streghe con scope volanti. Cosa significa tutto ciò? L’Epifania, in realtà, è una festa tutt’altro che pagana. Viene celebrata dodici giorni dopo il Santo Natale, ed è una delle massime solennità celebrate dalla Chiesa cattolica. Epifania, in greco, deriva dal verbo ἐπιφαίνω, epifàino, che significa “mi rendo manifesto”.

E chi è che si “rende manifesto”? Ovviamente, i Re Magi, che arrivarono alla grotta di Betlemme, dove è nato Gesù Bambino. Portando dei doni, che presentarono con immenso onore: l’oro, che indica la regalità di Cristo; l’incenso, il sacerdozio di Gesù, e infine la mirra, l’espiazione dei peccati attraverso la morte, usata nella preparazione dei corpi per la sepoltura all’epoca, secondo la cultura del luogo. La festa, dunque, è una ricorrenza profondamente religiosa.

Inizialmente ricordava il battesimo di Gesù. Adesso, invece, la festa ha assunto un significato decisamente fuorviante: la Befana, per alcuni un’impersonificazione di Madre Natura, porta doni e dolciumi ai bambini buoni e carbone invece a quelli che sono stati cattivi, un po’ sulla scia di Babbo Natale.

Ecco il significato della festa del 6 gennaio, ecco cosa significa Epifania e Befana.

Lelia Paolini è nata a Viareggio. Vive in Versilia con i tre figli, due gatti e un marito. Fra le sue più grandi passioni leggere, scrivere, ridere, viaggiare. Sogni nel cassetto: scrivere il romanzo del secolo e stabilirsi in un cottage in Scozia, vista Oceano.