Evacuazione Siria: Evacuate quattro città vicine a Damasco e Idlib

E' in atto l'evacuazione delle città siriane che hanno vissuto momenti storici pessimi

Guerra in Siria, spiegata dai numeri UNHCR 3

In Siria è arrivato il momento dell’evacuazione dalle città che da anni sono assediate e si trovano in situazioni gravi. Gli spostamenti sono cominciati proprio questa mattina e riguardano in particolare cittadine che si trovano nei pressi di Damasco e Idlib.

Sono quattro le città che da questa mattina vedranno svuotarsi a causa delle condizioni precarie e disperate oltre che i continui assediamenti da parte dell’esercito ma anche da parte dei miliziani facenti parte degli Hezbollah. I paesi che stanno vivendo un “trasferimento” storico e dovuto dopo essere stato rimandato per tantissime volte sono quelle di Zabadani e Madaya, che confinano con Damasco, e le città cristiane di Kefraya e al-Foua nei pressi di Idlib che sono occupate dai ribelli di Hayat al-Tahrir al-Sham.

EVACUATE IN SIRIA LE CITTÀ VICINO DAMASCO

L’evacuazione, per quanto riguarda i due luoghi vicini a Damasco, è cominciata proprio questa mattina e consisterà nel trasporto di quei cittadini e combattenti, con le loro rispettive famiglie, contrari al governo di Damasco. Questi, pertanto, saranno trasportati vicino a Idlib, più precisamente ad Al Rashudeen dove sono arrivati i primi 24 autobus che contenevano circa un migliaio di persone. Alla fine dell’evacuazione i numeri dovrebbero toccare le 10 mila persone trasferite.

In questi anni, mentre ci si stava organizzando per arrivare a questa evacuazione storica, in queste città si continuava a vivere un incubo poiché la condizione di vita era molto precaria. L’Onu non riusciva a soccorrere queste cittadine che, quindi, non riuscivano ad ottenere i medicinali di base, i vaccini o l’assistenza tecnica.

Guerra in Siria, spiegata dai numeri UNHCR 2

Oltre all’evacuazione c’è stato anche un riposizionamento degli Hezbollah che hanno spostato i propri combattenti verso le zone del Golan e verso le montagne con confinano con il Libano. Questo spostamento oltre alla intermediazioni del Qatar e dell’Iran hanno permesso di mettere in atto questo “trasloco”.