Gianfranco Fini, Indagato per Concorso in Riciclaggio

Gianfranco Fini, Indagato per Concorso in Riciclaggio
Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 29-05-2012 Roma Politica Camera - rapporto annuale INPS Nella foto: Gianfranco Fini, durante il discorso del ministro Fornero Photo Mauro Scrobogna /LaPresse 29-05-2012 Roma Politics Chamber of Deputies - 2012Yearly INPS report In the picture: Gianfranco Fini

L’ex Presidente della camera nonché ex  leader di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, è indagato per concorso in riciclaggio riguardante una parte dei fondi in nero sottratti dal Fisco a Francesco Corallo.

L’imprenditore catanese, re delle slot machine, è stato arrestato il 13 Dicembre scorso alle Antille Olandesi insieme ai suoi stretti collaboratori Rudolf Baetsen, Alessandro La Monica, Arturo Vespignani e l’ex parlamentare di An e Forza Italia Amedeo Laboccetta quest’ultimo scarcerato successivamente. E’ sugli sviluppi di questi arresti infatti, che questa mattina il reparto antimafia della Guardia di Finanza, la Scico, ha reso esecutivo un decreto di sequestro, emanato  dal Giudice delle indagini, in relazione a quanto richiesto dalla Procura di Roma.

Lo stesso riguarda tutte le proprietà riconducibili a tre persone molto vicine a Fini, ossia la moglie Elisabetta Tulliani, suo fratello Giancarlo e il padre Sergio.Quest’ultimi sono accusati di aver commesso i reati di, reciclaggio, per aver reimpiegato capitali illeciti a favore dell’imprenditore catanese Corallo, nonché di autoreciclaggio, scaturito in seguito a due fattori: Il primo riguardante delle perquisizioni effettuate a carico di Sergio e Giancarlo Tulliani parallelamente all’arresto di Corallo (il 13 Dicembre) da cui è scaturita l’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex Presidente della Camera, mentre il secondo in seguito a delle indagini sui conti bancari delle società offshore, che hanno fatto emergere nuovi elementi di reimpiego del denaro che riconducevano anche ad Elisabetta Tulliani(moglie dell’ex leader di AN).

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I reati, cumulati tutti nel 2008, secondo ciò che riporta l’accusa,  sfiorerebbero i 5 milioni di euro, mentre ammonterebbero a 7 milioni i profitti illeciti. I pubblici ministeri hanno poi posto sotto la loro lente di ingrandimento anche una plusvalenza di 1 milione di euro ricavata dai Tulliani in seguito alla vendita dell’appartamento di Montecarlo, quest’ ultimo ex sede di Alleanza Nazionale.

36 anni di Roma. Mi definisco un "curioso del sapere". Appassionato di scrittura, lettura, arte, viaggi, musica. Profondo conoscitore di calcio,del quale ritengo di avere molta memoria storica. Amante della politica. Oltre a lavorare sono iscritto alla facoltà di economia presso l'università La Sapienza. Nella cassettiera dei sogni della mia vita nel primo cassetto è riposto quello di diventare un bravo scrittore.