Giornata Mondiale contro l’Omofobia 2017, Intolleranza che diventa Violenza

Oggi è la giornata mondiale contro l'omofobia ma da Mattarella a Jagland si parla di un problema a cui, ancora, non si è trovata una soluzione.

Giornata mondiale contro l'omofobia oggi 17 maggio 2016

Il segretario del Consiglio d’Europa, Jagland, ha spiegato che ancora oggi, nella giornata mondiale contro l’omofobia, non si è superato questo “problema”. Gli Stati devono riuscire ad opporsi con l’obbiettivo di proteggere i Lgbti che sono protagonisti di violenza e discriminazione. Anche Mattarella ha detto: “Questi atti sono indegni per la società odierna”.

Ancora oggi, ancora nel 2017 l’omofobia e la transfobia sono oggetto di discussione a cui, però, non si riesce a trovare una soluzione. Si fanno appelli e manifestazioni in tutta Europa e in tutto il mondo ma non si arriva ad un punto che possa porre fine a queste problematiche sociali. Una sorta di sveglia è stata data da Thorbjorn Jagland, il segretario generale del Consiglio d’Europa che ha spiegato: “Le violenze e le discriminazioni contro le persone Lgbti sono un esempio di populismo assurdo e sono un pericolo per la nostra democrazia. I governi devono reagire contro queste situazioni cercando di fare quanto più possibile per mettervi fine”.

Giornata Mondiale Omofobia: il messaggio del Presidente Mattarella

Per quanto riguarda l’Italia ha parlato Sergio Mattarella, il presidente della nostra Repubblica: “L’omofobia e la transfobia sono dei principi che vanno contro ai diritti di uguaglianza ledendo la libertà altrui. Qualsiasi forma di persecuzione relativa all’orientamento sessuale costituisce una violazione dei diritti umani delle persone”. Il primo cittadino italiano ha poi aggiunto: “Questa intolleranza diventa violenza che porta a minacce o, ancora peggio, a aggressioni fisiche e questi sono atti indegni per la nostra società. Se, peraltro, queste violenze vengono fatte a ragazzi o adolescenti si rischia di avere conseguenze gravi relativi al futuro di questi”.

L’Italia, in merito a questa questione, non ha fatto progressi poiché la legge che servirà per contrastare l’omofobia è ferma in Senato da qualche tempo e non pare in procinto di essere presa in considerazione.