Grenfell Tower, la regina Elisabetta visita il luogo dell’incendio

La regina Elisabetta si è recata oggi, insieme al nipote Wiliam, alla Grenfell Tower per dar conforto ai parenti delle vittime e ringraziare volontari e forze dell'ordine per il lavoro svolto

Questa mattima la sovrana inglese, la regina Elisabetta si è recata in compagnia del nipote William, conte di Cambridge, alla Granfell Tower (il grattacielo che è andato a fuoco provocando 30 morti e una settantina di dispersi) di Londra.

La regina ha incontrato i parenti delle vittime e ha tentato di dare loro forza e coraggio psicologico; oltre a coloro che hanno perso i propri cari, la sovrana ed il principe hanno anche incontrato i volontari del servizio di sicurezza e i residenti della comunità, oltre che ovviamente i soccorritori ed i volontari. La regina Elisabetta ha lodato sia il grande coraggio dei soccorritori, i quali senza alcun minimo timore hanno affrontato il fuoco domandone le fiamme e sia la straordinaria generosità di tutte quelle persone che stanno aiutando sia i feriti che le loro famiglie.

Incendio Grenfell Tower: sale il bilancio delle vittime

Intanto sale il bilancio delle vittime, destinato ad aumentare ulteriormente nelle prossime ore. Secondo le ultime notizie provenienti da Londra sono 30 attualmente i morti e 24 le persone ferite. Si contano inoltre 70 dispersi, ma le possibilità di rinvenire ancora persone in vita nello scheletro della Grenfell Tower sono davvero poche. Tra i dispersi anche due italiani, Gloria Trevisan e Marco Gottardi, che abitavano al ventitreesimo piano del grattacielo. Nella notte dell’incendio i due ragazzi hanno chiamato i genitori e le ultime parole di Gloria, rivolte alla madre, sono state: “Grazie per tutto quello che hai fatto per me”.

Sognatore per antonomasia, ritiene che la verità vada ricercata e non creduta per sentito dire. Appassionato di testi antichi i quali ritiene vadano letti per ciò che raccontano, senza volerne alterare il significato, con figure retoriche inesistenti, per veicolare una verità che non esiste. Poeta spesso malinconico. Ama definirsi "Destista"