Livorno, Fatture false per 60 milioni di euro: 2 Arresti

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Due persone arrestate per fatture false e soppressione dei documenti. La Guardia di Finanza, in collaborazione con l’agenzia delle dogane di Livorno sono riusciti a sgominare una truffa bella e buona relativa ai prodotti tecnologicamente avanzati, degli articoli hi-tech per i quali sono state emesse fatture false e ricevute per 60 milioni di euro.

In relazione a questa frode è stata scoperta anche una triangolazione fittizia tra Francia, Germania, Bolzano, Livorno e Avellino che ha portato le istituzioni ad agire tramite la legge. Quest’operazione che prendo il nome “Rambo” è stata portata avanti dai militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Livorno coordinati dal comando regionale della Toscana e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane labronica. Questi corpi hanno provveduto ad effettuare 15 perquisizioni tra abitazioni, sedi delle società e uno studio commercialistico che sono sparpagliate tra la Toscana, il Trentino Alto Adige, la Campania e l’Emilia Romagna.

Al termine di questo mega blitz è stata emessa, da Antonio Pirato, gip del Tribunale di Livorno, un’ordinanza che prevede gli arresti domiciliari per i due imprenditori livornesi e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altre due persone toscane, sempre residenti a Livorno accusate di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale. Il bilancio di quest’operazione è di 8 persone accusate di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa e infedele presentazione delle dichiarazioni e occultamento di documentazione contabile. Per 7 di questi, inoltre, ci sarebbe l’aggravante dell’associazione per delinquere.