Migranti-ONG, nessun accordo su codice di condotta

Solo Save the Children ha sottoscritto il codice, molti gli assenti. Medici senza Frontiere non ha firmato.

Il tanto atteso giorno è arrivato: dopo le consultazioni, oggi per le ONG era il momento della firma del protocollo d’intesa tra Viminale e organizzazioni non governative. Medici senza frontiere ha deciso di non sottoscrivere il codice di condotta definito nei giorni precedenti come “da migliorare”. Lo rende noto il direttore generale di MSF, Gabriele Eminente: “Riconosciamo l’approccio costruttivo da parte del ministro, i passi in avanti rispetto alla volta scorsa, ma abbiamo comunicato che non firmeremo questo codice di condotta”. Il direttore però assicura che “saranno comunque rispettati quei punti già condivisi dalla nostra organizzazione”.

Il pomo della discordia è stato, a detta degli interessati, l’obbligatorietà della presenza di forze armate a bordo delle navi. Ad accettare il toto il provvedimento l’ONG Save the Children, la sola che per ora ha deciso di dialogare con il governo italiano e accogliere il nuovo codice di condotta. La tedesca Jurgend Rettet, invece, ha deciso di non firmare.

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Il governo dovrà pronunciarsi in tempi brevi sulle norme da adottare nei confronti delle organizzazioni che hanno disertato l’incontro o che hanno deciso di non sottoscrivere il codice italiano. Data la mancanza di confronto con le ONG che operano nel Mediterraneo è da vedere quanto il braccio di ferro tra Italia, Unione Europea e organizzazioni internazionali possa durare ancora.

Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Idealista e sognatore studente di Lettere presso l'Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa, principalmente politica e temi sociali. Twitter: @MattSquillante