Nicky Hayden Morto all’Età di 35 Anni

E' morto presso l'Ospedale Bufalini di Cesena Nicky Hayden. Il pilota aveva 35 anni

E’ morto Nicky Hayden. Il motociclista statunitense era stato vittima di un incidente in bici il 17 maggio 2017. Il 35enne, rimasto gravemente ferito dall’incidente, era stato trasferito repentinamente all’Ospedale Bufalini di Cesena. E’ proprio l’Ospedale di Cesena ad annunciare, attraverso un comunicato da poco pubblicato, la morte di Nicky Hayden.

“I medici accertano il decesso di Nicholas Patrick Hayden, ricoverato presso l’Ospedale Bufalini di Cesena dal 17 maggio 2017 a causa di politraumi subiti nell’incidente accorso nella stessa data del suo ricovero” – recita il comunicato della clinica in cui il pilota statunitense era ricoverato. Il motociclista aveva 35 anni.

Morto Nicky Hayden: la dinamica dell’incidente fatale

Nicky Hayden percorreva in bicicletta la strada provinciale Riccione-Tavoleto quando, una Peugeot 206 condotta da un 30enne, l’ha travolto provocandogli un vasto edema cerebrale e fratture multiple dorsali e ad una gamba. La dinamica dell’incidente di cui è stato vittima il motociclista statunitense, che percorreva la suddetta strada in bicicletta, rassomiglia alla morte del ciclista Michele Scarponi. Quest’ultimo, di soli 2 anni più grande di Hayden, era stato investito analogamente da un’auto mentre si allenava in bicicletta.

La morte di Nicky Hayden lascia tutti senza parole, soprattutto il mondo dei Motori. Il motociclista statunitense ha partecipato a 218 GP vincendone 3 e posizionandosi sul podio per 28 volte. Honda e Ducati le moto condotte da Hayden, che prima del gravissimo incidente aveva da poco disputato il GP d’Italia con la Moto 2. Il pilota statunitense si è spento questo pomeriggio, dopo l’arrivo in ospedale della mamma e del fratello. Una morte shoccante, causata da un episodio inaccettabile per i familiari dello statunitense e per il mondo dello sport. Una scomparsa, quella di Nicky Hayden, che lascia adesso un vuoto incolmabile in casa Honda. Anche per quest’anno la casa motociclistica giapponese aveva confermato come pilota ufficiale lo statunitense numero 69.