Omicidio di Mafia a Palermo: il Boss Dainotti Ucciso

Agguato mafioso a Palermo, dove è stato ucciso il boss Giuseppe Dainotti

Il luogo dove è stato ucciso il boss Giuseppe Dainotti, 67 anni capomafia scarcerato nel 2014, in via D'Ossuna, a Palermo, 22 maggio 2017, ANSA /MICHELE NACCARI

Nuovo omicidio di mafia questa mattina a Palermo, dove è stato ucciso con colpi di arma da fuoco il boss Giuseppe Dainotti. Scarcerato nel 2014 dopo oltre 25 anni di reclusione, Dainotti era a bordo della sua bicicletta stamattina, quando un killer lo ha accostato e lo ha freddato con un colpo di pistola in via D’Ossuna, quartiere Zisa.

La ricostruzione dell’agguato al boss Dainotti

Secondo gli inquirenti, ad aver compiuto il gesto sono almeno due persone: l’esecutore materiale e un complice che guidava. Precisione chirurgica da parte di chi ha sparato, col colpo che ha colpito perfettamente Dainotti alla testa, non dandogli scampo.

Il tutto è avvenuto alle ore 8 circa del mattino di oggi lunedì 22 maggio, a un solo giorno dalle commemorazioni in onore di Giovanni Falcone. Dainotti era un uomo del clan di Porta Nuova ed era stato scarcerato nel 2014 dopo quasi trent’anni di reclusione.

Il ricorso di Dainotti alla Corte Europea

Dapprima condannato all’ergastolo per furto aggravato e omicidio, successivamente la legge Carotti aveva sostituito momentaneamente l’ergastolo con la pena di trent’anni, salvo poi tornare indietro: Dainotti aveva fatto ricorso alla Corte Europea, vincendolo, e così da circa tre anni era a piede libero, fino a quando quest’oggi non è stato ucciso in un agguato mafioso.

Sono nato nel 1995 a Palermo e da qui mi piace raccontare storie dal mondo del calcio, del cinema e della musica, ma senza trascurare la mia città e le sue contraddizioni. Vero e proprio football addicted, per Newsly seguo il meglio del calcio e degli sport.