Ora Legale 2018: Quando scatta e come cambia l’orario

Lancette avanti di un ora al 25 marzo 2018.

ora legale

Nel prossimo weekend, nella notte tra il 24 e il 25 marzo, le lancette dell’orologio dovranno essere spostate avanti di sessanta minuti.  Conviene regolare l’ora prima di andare a dormire, anche se la maggior dei dispositivi elettronici lo fa automaticamente. In pratica dormiremo un’ ora in meno e ciò potrebbe provocare qualche malumore.

Infatti, il passaggio all’ora legale può causare piccoli disturbi passeggeri: alterazioni del sonno, stanchezza e difficoltà di concentrazione, stress e irritabilità. Alcune persone, potrebbero lamentare disturbi dovuti all’alterazione del ciclo sonno-veglia. Si tratta dello stesso fenomeno che si riscontra nelle persone che viaggiano in aereo tra paesi separati da diversi fusi orari (il cosiddetto jet lag); in questo caso però l’effetto è minore perché il cambiamento di orario è di una sola ora e molte persone non avvertono alcun disturbo. Il consiglio è quello di di mantenere possibilmente invariata l’ora in cui ci si alza al mattino, per non interrompere la regolarità del ciclo sonno-veglia. Utile anche non eccedere con cibo e alcolici la sera. Tutti accorgimenti da seguire per i primi giorni successivi al ritorno dell’ora legale, al fine di “riprogrammare” più facilmente l’orologio interno dell’organismo.

Lo scopo principale per il quale viene attuata l’ora legale si lega al risparmio energetico. Infatti, modificando l’orario si riesce ad utilizzare meno l’illuminazione elettrica. L’ora legale, adottata per la prima volta nel 1916 come misura di guerra e in via definitiva in Europa nel 1996, è stata ideata allo scopo di massimizzare la luce naturale disponibile in base alle attività umane, riducendo i consumi nazionali.

Secondo Terna (il gestore della rete elettrica), grazie all’alternanza ora legale-ora solare, nel periodo compreso tra marzo e ottobre 2017 l’Italia ha risparmiato 567 gigawattora, valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 320mila tonnellate e pari al fabbisogno medio annuo di oltre 200mila famiglie. Considerando che un kilowattora costa circa 19,5 centesimi di euro, la stima di risparmio è pari a 110 milioni di euro.

Ritorneremo all’ora solare, dopo l’estate, precisamente domenica 28 ottobre 2018, alle 3 di notte.

Pubblicato da Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.