Papa Francesco contro la Moab: “Madre di tutte le bombe? Che vergogna”

Il papa ha voluto chiarire come si stia vivendo un momento tragico per via della guerra in corso e ha definito vergognoso il nome dato alla Moab, boma lanciata dagli Usa sull'Afghanistan. L'ordigno, infatti, è stato chiamato "la madre delle bombe".

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Papa Francesco ha criticato la definizione della Moab: secondo il pontefice il termine “mamma” non può essere attribuito a una bomba. Bergoglio si riferisce alla frase “madre di tutte le bombe” con la quale è stata identificata la Moab sganciata dagli Stati Uniti nei confronti dell’Afghanistan il mese scorso.

Papa Francesco ha partecipato a un incontro con i ragazzi che fanno parte della “Scuola della pace”, ovvero dei centri completamente gratuiti che hanno il dovere e l’obiettivo di sostenere i bambini che vi partecipano come fossero una famiglia proponendo un modello educativo che sia aperto e solidale nei confronti degli altri. Questi centri, inoltre, organizzano delle attività ricreative come gite, feste, escursioni oltre che delle visite come, per esempio, quella che ha visto protagonista papa Bergoglio. Il pontefice, infatti, ha risposto alle domande dei ragazzi presenti e ha, inoltre, ha voluto anche sottolineare come il mondo, soprattutto in questo periodo, stia cambiando in negativo.

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Papa Francesco: “La mamma dà la vita, la bomba è morte”

Francesco Bergoglio ha parlato in merito alla bomba Moab che gli Stati Uniti hanno sganciato sull’Afghanistan il mese scorso, più precisamente il 13 aprile. Il papa ha spiegato: “Ho provato vergogna quando ho sentito il nome che hanno dato alla bomba. L’hanno chiamata la madre di tutte le bombe, ma la mamma è quella che dà la vita mentre questa ha solo dato morte e distruzione. In questo periodo di guerra queste cose succedono però dobbiamo anche parlato e ringraziare coloro che fanno delle cose buone, ovvero quella gente che spende la propria vita al servizio degli altri”. Al termine dell’incontro, il pontefice ha voluto salutare il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli e il sottosegretario all’Istruzione, Vito Di Filippo.