Regina Elisabetta Ultime Notizie, 65 anni fa l’incoronazione

Elisabetta d'Inghilterra: la monarca con il regno più lungo di sempre

È la sovrana britannica che finora ha governato più a lungo e cioè da quando, il 6 febbraio 1952, successe al defunto padre re Giorgio VI. Aveva 25 anni, Elizabeth Alexandra Mary, e oggi che ha superato i 90 è entrata brillantemente nella quinta età, ancora saldamente al suo posto. L’incoronazione della regina Elisabetta, infatti, avveniva esattamente 65 anni fa.

La cerimonia – trasmessa dalla BBC –  fu vista da 100 milioni di telespettatori, che assistettero per la prima volta ad un evento del genere. Accadeva il 2 giugno del 1953 in una Londra straripante di gente e di telecamere, e non avrebbe potuto essere altrimenti, perché “The Queen” stava per diventarlo ufficialmente nell’abbazia di Westminster.

La popolarità della sovrana nacque sotto il segno del più potente dei media, premessa di visibilità che non avrebbe certo trovato eguali in nessun’altra testa coronata. E a darle una mano hanno contribuito nel tempo chiacchiere più o meno fondate, scandali e persino un incendio al castello di Windsor, nel 1992, ancora oggi noto come “Annus Horribilis”. Ma che vide la Monarca intelligente stratega, pronta a difendere il rispetto del popolo verso la Corona. Il matrimonio tra Carlo e Diana era in una crisi irreversibile, così come quello tra il terzogenito Andrea e la fedifraga Sarah Ferguson.

Per non parlare del Commonwealth che perdeva l’isola di Mauritius, in procinto di proclamarsi repubblica. E fu proprio il divampare delle fiamme a farle riacquistare una stima ormai troppo vacillante, grazie all’impegno di non utilizzare fondi pubblici per riparare i danni. Questo, unito alla promessa di diventare finalmente la prima regina a pagare le tasse, le restituì il rispetto dei sudditi, salvo rischiare di perderlo ancora pochi anni dopo.

Forse più di Elisabetta gli inglesi hanno amato Lady D, la cui morte nel 1996 fu davvero un trauma inaspettato. Mentre la gente piangeva, la sovrana rimase a Balmoral non rilasciando dichiarazioni, ma Tony Blair, il primo ministro laburista, le consigliò il rientro per partecipare alla commozione collettiva. Senza autenticità, malignarono in molti, senza le lacrime che sarebbero però apparse un anno dopo, quando fu dismessa la nave Britannia. E non fu quello il solo cedimento della propria immagine sempre così rigorosa, basti ricordare l’apertura dei Giochi Olimpici londinesi nel 2012. Le ci volle poco per mostrare un lato questa volta sorprendentemente autoironico: interpretò se stessa, inaspettata “Bond Lady”, accanto a Daniel Craig-007 insieme in volo nei cieli della città.

E fra tumulti e crisi, familiari e politiche, quella ragazzina appena maggiorenne – era il 1947 – che dichiarò via radio di essere già pronta a consacrarsi al suo popolo, ha da allora mantenuto le promesse.

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