Sparatoria Aeroporto Orly di Parigi: ucciso l’uomo in fuga

Momenti di panico all'aeroporto di Parigi questa mattina

Sparatoria Aeroporto Orly di Parigi: ucciso l'uomo in fuga

É stato ucciso l’uomo che questa mattina ha colpito Parigi facendo vivere momenti di paura e terrore all’aeroporto al sud di Parigi, Orly. L’uomo era un musulmano radicalizzato che questa mattina è stato fermato a dei posti di blocco stradali per controlli di routine a Stains, una banlieue al nord di Parigi.

L’uomo è stato ucciso da due soldati dell’aeroporto

Al posto di blocco l’uomo ha ferito una poliziotta. In seguito, fuggendo, ha rubato, una dietro l’altra, delle auto, raggiungendo l’aeroporto al sud di Parigi Orly, dove uno dei mezzi rubati è stato reperito. All’aeroporto ha cercato di rubare un mitra ad una soldatessa, buttandola a terra, ma due colleghi sono intervenuti, sparandogli e uccidendo così l’uomo. In quel momento allo scalo si trovavano 3000 passeggeri in attesa di prendere i loro voli. Lo scalo è stato subito evacuato e tutti i voli destinati ad Orly sono stati deviati. Tutta la zona sud di Orly è stata bloccata per verificare la presenza di esplosivo. Il messaggio di blocco è stato dato anche tramite Twitter dal Ministère Intérieur  (Ministero degli interni) francese.

L’uomo era un pregiudicato francese

L’uomo era già noto ai Servizi dell’Intelligence, come radicalizzato musulmano e per questo sotto osservazione dei Servizi dell’antiterrorismo. L’uomo, francese di 38 anni, era un pregiudicato per traffico di stupefacenti. Risulta che la sua radicalizzazione risalisse al periodo passato in carcere.

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Laureata in Filosofia, sta per concludere la sua seconda laurea magistrale in Studi teatrali e del cinema alla Ludwig-Maximilians-Universität, di Monaco di Baviera. Originaria di Roma, ha vissuto a Berlino, Monaco e Parigi, dove ha studiato all’università Sorbonne. Appassionata di cinema, teatro, spettacolo e storia dell'arte. Nella scrittura unisce la riflessione teorica appresa dalla filosofia e l'amore per le arti.