Televisione

Storie Maledette 2018, quando va in onda il programma della Leosini?

“Storie maledette” ritorna su Rai Tre da domenica 11 marzo alle ore 21:25 e al timone di questa straordinaria trasmissione c’è sempre l’inarrestabile giornalista Franca Leosini.

Il programma parte con le interviste alle due assassine del clamoroso caso di Avetrana, Sabrina Misseri e sua mamma Cosima Serrano. La giornalista definisce il suo programma una narrazione, un racconto che avviene nel corso di una intervista da lei condotta, un percorso umano, psicologico e giudiziario.

Franca Leosini

Storie maledette

“Storie maledette”è davvero un viaggio nella mente degli assassini, un viaggio nelle loro motivazioni, nelle dinamiche psicologiche che li hanno portati a compiere gesti tremendi. Come si diceva, nella prima puntata e poi anche nella seconda sarà dedicata a “Sarah Scazzi: quei 20 minuti per morire” questo è il titolo di queste due prime puntate nelle quali la Leosini ha incontrato Sabrina Misseri e Cosima Serrano, figlia e madre, definite dall’opinione pubblica i mostri di Avetrana per aver ucciso la piccola Sarah Scazzi. Uno dei casi più emblematici, più complessi, più orrendi di omicidio avvenuto per motivi incomprensibili alle menti sane, un caso che è entrato nella storia giudiziaria e umana dell’Italia.

Una storia che ha scatenato ed indignato l’opinione pubblica e coinvolto i media e la televisione che ne hanno fatto un caso mediatico senza precedenti. Un caso che Franca Leosini non poteva non trattare. Lei è stata l’ideatrice, l’autrice unica e la conduttrice di questo programma che ha fatto storia dal suo esordio nel lontano 1994. Nessuno aveva prima di lei osato entrare in carcere ed intervistare degli assassini che non si sono pentiti , né hanno preso coscienza dei loro gesti, nessuno prima di lei aveva permesso loro di parlare e di raccontarsi senza che in alcun modo la loro figura potesse essere fraintesa agli occhi degli spettatori grazie al modo pragmatico e super partes di condurre di Franca Leosini. Il suo approccio all’intervista è basato sul cercare di capire lei stessa e di far capire agli spettatori cosa sia successo nella mente di tali individui da portarli a commettere degli omicidi. Non per giustificarli ma solo per capire. Il pubblico ha capito questo meccanismo e ha premiato il programma con ascolti ed interesse altissimi. Da dire assolutamente è che la Leosini ha preteso che in alcun modo gli elementi da intervistare potessero avere prima le domande poste in modo da prepararsi, un diktat che ha permesso al programma di avere una profonda verità di narrazione.

Tag
Back to top button
Close
Close