Attualità

Aldo Moro, oggi quarant’anni dalla strage di Via Fani

La mattina del 16 marzo 1978 nessuno poteva immaginare che questa data sarebbe passata alla storia. Perché è successo tutto lì e una pagina drammatica è stata scritta.
Quarant’anni fa un commando delle Brigate Rosse rapì il presidente della Democrazia cristiana Aldo Moro in via Fani mentre i cinque gli uomini della scorta vennero uccisi.
Da questo momento inizia il lungo periodo di paura che si conclude in modo drammatico il 9 maggio.
Aldo Moro non c’è più 
e il suo cadavere viene trovato dalla polizia nel portabagagli di una Renault 4 rossa.

CHI ERA ALDO MORO?

Nato in provincia di Lecce, il 23 settembre del 1916, Aldo Moro inizia la sua attività professionale come insegnante di Filosofia del diritto. Appassionato di politica, entra nel ’42 nella Democrazia cristiana e da qui seguirà l’elezione nella Costituente.
Il 4 dicembre del 1963 Aldo Moro forma il primo governo di centrosinistra organico e dieci anni dopo diventa il presidente del partito.
Dopo due governi  a impronta centrista, l’orientamento si spinge verso il Pci di Berlinguer. Dalle parole si vorrebbe passare ai fatti ma sono anni particolari, quelli in cui gli estremismi politici fremono dalla voglia di prendere il sopravvento.
E’ così che il cammino del presidente della DC viene interrotto dalle Brigate Rosse, l’organizzazione terroristica di matrice marxista-leninista che sostiene la lotta armata rivoluzionaria.

Il 16 marzo del 1978, tutto accade velocemente. Alle 9 del mattino il fatto è già stato commesso e sulla strada di via Fani rimane la Fiat 130 targata ‘Roma L59812’ con i cadaveri della scorta mentre di Aldo Moro si riavranno notizie solo 55 giorni dopo il suo sequestro.

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COMMEMORAZIONE

In occasione dei quarant’anni da quel terribile evento l’Italia si raccoglie intorno a una serie di iniziative commemorative.

A Roma, questo pomeriggio presso L’Altro Spazio di Via Tiburno ci sarà ‘Via Fani 16 marzo 1978‘. Insieme al cortometraggio “Valeria” di Matteo Pizziconi e Valerio Schiavilla in cui viene raccontata la storia della fidanzata di uno dei poliziotti uccisi nell’agguato, verrà anche presentata una mostra fotografica ” I particolari della cronaca” di Matteo Pizziconi.
Previsto l’incontro con Gero Grassi, membro della commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro.

Questa sera su Rai3 verrà reso omaggio ad Aldo Moro in prima serata con la messa in onda de “Il condannato – cronaca di un sequestro‘, documentario firmato dal giornalista Ezio Mauro. un’inchiesta realizzata direttamente sui luoghi dove avvenne la tragedia.
Su RaiPlay due ampie sezioni dedicate ad Aldo Moro.
Nella prima, intitolata “Il caso Moro”, sono stati raccolti programmi televisivi di approfondimento, ricostruzioni, interviste, edizioni straordinarie dei telegiornali, riflessioni e analisi sul rapimento e l’assassinio del presidente della Dc.
Nella seconda intitolata “Moro, la fede e la politica”, invece, sono stati raccolti programmi televisivi della Rai e documenti d’archivio che offrono un’inquadratura del profilo politico e culturale di Aldo Moro.

Anche il teatro fa la sua parte. Due le date da non perdere.
Il 7 maggio il Teatro Argentina di Roma organizza “Dedica ad Aldo Moro'”:  spettacoli per riflettere sulla tragedia.
Il 9 maggio, a Torino, il giorno prima dell’apertura del Salone del Libro, Fabrizio Gifuni leggerà un monologo sullo statista.

Paola Chiara Tolomeo

Nascevo 22 anni fa a Catanzaro, la città che mi ha regalato tante cose tra cui l'amore per il calcio. Sono entrata per la prima volta allo stadio insieme a mio padre all'età di 6 anni e da quel momento non ho più smesso. Accanto a questa passione, ho coltivato anche quella della lettura e della scrittura. Considero la parola, il mio centro gravitazionale. Da qui il desiderio di diventare giornalista. Dopo aver conseguito il diploma classico, mi sono trasferita a Bologna dove ho conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne. "Chi si ferma è perduto". Dato questo mio motto di vita mi trasferisco a Roma per completare gli studi e dove attualmente frequento il corso magistrale di "Media, comunicazione digitale e giornalismo." Scrivere notizie, raccontare storie, intervistare le persone è la mia più grande passione. Spero diventi anche il mio mestiere.

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