Bengala, nuovo singolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti (video e testo)

In attesa dell’uscita del loro nuovo disco la band di Pordenone approda al gattolic –rock e pubblicano il nuovo singolo “Bengala”.

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Continua la straordinaria epopea dello storico gruppo di Pordenone. Nell’attesa di conoscere titolo e data di pubblicazione del loro nono album, i Tre Allegri Ragazzi Morti presentano il nuovo singolo “Bengala”, il secondo dopo la pubblicazione del brano “Caramella”.

Ballata folk – rock, il nuovo brano “dipinge un paesaggio postbellico e di resistenza”, diviso tra amore e dolore, con l’atteggiamento tipico con cui, da sempre, ci ha abituato il trio di Pordenone, arricchito nel sound dagli archi di Davide Rossi, produttore e violinista torinese.

Opera del regista Michele Bernardi, il video della canzone è un vero e proprio cortometraggio nel quale viene narrata la natività attraverso una prospettiva diversa,  ispirato dai disegni di Richard Scary, assumendo un atteggiamento dolcissimo e sacrilego allo stesso tempo: “il video mostra la sacra famiglia, dopo l’annunciazione, in viaggio da Gerusalemme a Betlemme in Vespa. In mezzo all’attualità del muro divisorio fra Palestina e Israele e alle opere di Banksy, la storia arriva fino alla sua naturale conclusione, con una grossa sorpresa finale”.

Il musicologo e mago Nahuel Martinez ha dichiarato: “Dopo il reggae, lo swing e le altre contaminazioni, posso dire che i Tre allegri sono oggi approdati al ‘gattolic rock’. O ‘rock gattolico’, come preferite chiamarlo”.

Pensato come 45 giri, il singolo prevede come lato B intitolato “Con i bengala in cielo”, la versione dello stesso brano per soli archi, armonica e voce arrangiata e suonata da Davide Rossi nel suo studio di Los Angeles.

Il testo della canzone

E che cosa canterai
Che cosa ti rimane in testa
Dopo un’altra notte in piedi
Completamente sveglia

Libera come non mai
Come prima della guerra
E ti ringrazierò
Questo è quello che ci resta

E gli altri cresciuti con te
Hanno perso la testa
In piedi sul tetto del tram
E comincia la festa

E che cosa canterai
O solo ti rimane in testa
Con i bengala in cielo
Son le luci della festa

Un nuovo ballo imparerai
Per far felici i piedi
E se ti innamorerai
Sarà solo solo con la testa

E quelli cresciuti con te
Hanno capelli lunghi
I denti bianchi e la voglia
Di spaccarsi comunque

Abbracciami è finita ormai
E tutti tornano a casa
E se la casa è ancora in piedi
Ci dormiranno dentro

E il mondo che conoscevi tu
Più o meno è rimasto uguale
I poveri a ballare coi poveri
E le montagne ad urlare

E che cosa canterai
Cosa ti rimane in testa
Dopo un’altra notte in piedi
Completamente sveglia

Povera come non mai
Come prima della guerra
Io ti ringrazierò
Questo è quello che ci resta

Libera come non mai

Pubblicato da Alfonso Fanizza

Storico-critico musicale, laureato al D.a.m.s. e in possesso di un Master in “Manager della gestione e organizzazione di eventi culturali e artistici”. Grande appassionato di musica, libri e cinema, con una particolare predisposizione al viaggio.