Bonifiche ambientali, un fenomeno sempre più diffuso

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Potrà sembrare un argomento da film, uno di quelli a mo di “Nessuna Verità” con Leonardo Di Caprio. Eppure la bonifica ambientale è qualcosa di molto più comune di quanto non possa sembrare. Il web è pieno di soluzioni fai da te che ci dovrebbero consentire, al costo di pochi euro, di ripulire la nostra auto o la nostra casa dalle microspie ma come spesso accade anche in questo caso risparmiare ha poco senso.

La questione non è di tipo banale: immaginate quanto tempo passiamo in auto, per esempio, in città come Roma. Chiunque volesse carpire le nostre conversazioni, infiltrarsi nella nostra vita, non dovrebbe far altro che inserire una banalissima microspia nella nostra auto per tenere tracciate gran parte delle attività che normalmente facciamo durante una qualsiasi giornata lavorativa.

Del resto l’evoluzione tecnologica spinta, l’utilizzo quasi convulso di una marea di dispositivi elettronici quasi tutti connessi ad internet, ci espone a rischi sempre più elevati. La violazione della nostra privacy rischia di diventare un gioco da ragazzi.

Ed è proprio nel caos dei sistemi digitali interconnessi che ci si potrebbe porre il problema di qualche microspia in auto, magari perché no, messa di proposito nella nostra automobile da un partner geloso che non vede l’ora di dissetarsi con le prove di un tradimento. In questi casi l’unica soluzione possibile è quella di ricorrere ad una bonifica ambientale dell’auto effettuata con sistemi professionali e soprattutto con estrema accuratezza.

Toccherà ricorrere a frequenzimetri, sempre più precisi, in grado di identificare eventuali microspie inserite nella nostra auto o, peggio ancora, rilevatori GPS in grado di tracciare, al dettaglio, ogni nostro minimo spostamento.