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Congedo parentale 15 giorni INPS: come richiederlo e requisiti

Il decreto ''Cura Italia'' prevede un congedo parentale di 15 giorni per i lavoratori dipendenti. Ecco come funziona.

Il congedo parentale di 15 giorni spetta ai lavoratori dipendenti con figli di età inferiore ai 12 anni. Ecco come richiederlo e i requisiti nel dettaglio.

Il primo grande provvedimento di contenimento dell’emergenza Coronavirus su scala nazionale è stata la chiusura delle scuole che ha costretto molte famiglie a fare i salti mortali per conciliare figli e lavoro. Il decreto ”Cura Italia” prevede la possibilità di accedere a un congedo parentale di 15 giorni o, in alternativa, un bonus baby sitter.

A chi spetta il congedo parentale di 15 giorni?

Il congedo parentale di 15 spetta ai lavoratori dipendenti, pubblici o privati, con figli di età inferiore ai 12 anni e prevede una retribuzione al 50% rispetto a quella normale. Il limite dei 12 anni non sussiste in caso di presenza di disabilità mentre sarà possibile ottenere una forma di congedo anche per figli fino a 16 anni ma, in questo caso, non è prevista retribuzione nel periodo di congedo.

Anche i lavoratori autonomi potranno richiedere questo congedo se iscritti all’INPS. I 15 giorni potranno essere usufruiti in maniera continuativa o frazionata ma non possono essere utilizzati contemporaneamente da entrambi i genitori.

Come richiedere il congedo parentale di 15 giorni?

La domanda di congedo parentale di 15 giorni per l’emergenza Coronavirus va presentata all’azienda o alla Pubblica Amministrazione per cui si lavora. Per i dipendenti pubblici sarà l’amministrazione di riferimento a rendere noti i dettagli per le modalità di fruizione del congedo e per l’erogazione dell’indennità prevista.

Il datore di lavoro non potrà rifiutare la richiesta ovviamente se il lavoratore ha le carte in regola con i requisiti previsti dal decreto ”Cura Italia”. Ricordiamo che lo strumento del congedo parentale è uno strumento già previsto dal nostro ordinamento ma il decreto del Governo ha previsto un potenziamento alzando l’età massima dei bambini e aumentando il periodo di permesso da 5 giorni all’anno a 15 giorni. Il congedo parentale va nella stessa direzione dell’aumento dei permessi correlati alla Legge 104.

Come funziona il voucher baby sitter?

In alternativa al congedo parentale di 15 giorni che, come detto, prevede comunque una decurtazione di almeno il 50% dello stipendio, il decreto ”Cura Italia” offre la possibilità di usufruire di quello che viene definito voucher baby sitter.

L’INPS ha emanato una circolare per spiegare come usufruire del voucher baby sitter che oscillerà tra i €600 e i €1000. Le categorie maggiormente ”privilegiate” da questo decreto sono le persone operanti nell’ambito sanitario che in questa fase stanno lavorando alacremente e senza alcun orario per far fronte alla drammatica emergenza sanitaria che il nostro Paese sta affrontando.

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Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.

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