Domenica delle Palme, Papa Francesco: Omelia e Angelus

L'omelia e l'Angelus di Papa Francesco in occasione della Domenica delle Palme

Domenica delle Palme 2017: Origine e Significato

Si è svolta oggi in Vaticano la celebrazione della Domenica delle Palme, iniziata alle ore 10:00 al centro di Piazza San Pietro proprio davanti l’obelisco, dove Papa Francesco ha benedetto e palme e i ramoscelli d’ulivo per raggiungere poco dopo il sagrato dove ha dato inizio alla celebrazione eucaristica. Al centro di oggi, lentrata di Gesù a Gerusalemme e la lettura della Passione di Gesù.

L’OMELIA DI PAPA FRANCESCO

Quella dell’entrata di Gesù a Gerusalemme ha “come un doppio sapore, dolce e amaro, è gioiosa e dolorosa” ha esordito Papa Francesco facendo riferimento proprio al fatto che entrando a Gerusalemme, Gesù viene sì accolto festosamente ma al tempo stesso decreta la sua condanna a morte: proprio a Gerusalemme, secondo le scritture, Gesù vivrà la Passione e la Morte.

Questo Gesù che entra in modo trionfale, ha spiegato Francesco, “non è un illuso che sparge illusioni, non è un profeta new age, un venditore di fumo, tutt’altro: è un Messia ben determinato, con la fisionomia concreta del servo, il servo di Dio e dell’uomo che va alla passione; è il grande Paziente del dolore umano”, proprio perché da qui (Domenica delle Palme) alla Passione passerà poco tempo e quanto era scritto sarà compiuto.

Angelus di Oggi, Papa Francesco cita una canzone di Mina

Seguire dunque Cristo comporta sacrifici e sicuramente ciò che implica il cristiano a seguire Gesù è proprio il fatto di dover portare la propria croce insieme a Cristo, proprio su ciò, il Santo Padre ha citato il Vangelo di Matteo quando scrive: “Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”, spiegando poi che Gesù non promette onori e che Egli non va contemplato nei quadri o nelle immagini e video che troviamo su internet e nei telefoni, ma va cercato e contemplato nelle persone che oggi soffrono proprio come Lui.

LA PREGHIERA DELL’ANGELUS

Al termine della Santa Messa, il Pontefice ha poi presieduto e pregato con i fedeli riunitisi in Piazza San Pietro, la preghiera mariana dell’Angelus. Ha esordito salutando i giovani presenti ieri alla veglia per la GMG 2017, che quest’anno avrà luogo nelle diocesi, estendendo i saluti e i ringraziamenti a tutti i giovani. Giornata Mondiale della Gioventù che ha avuto inizio nel 1985 con Giovanni Paolo II e che ormai è diventato un evento importantissimo per tutti i giovani i quali si ritroveranno a Panama nel Gennaio del 2019 per la XXXIV GMG.

Durante la preghiera dell’Angelus i giovani panamensi hanno consegnato la “Croce di Legno”, la quale ormai da trentaquattro anni è il simbolo della GMG e proprio sulla croce, Papa Francesco ha esortato i fedeli a chiedere a Dio che la croce faccia crescere l’amore e la speranza. Al termine dell’Angelus il Sommo Pontefice ha ricordato le vittime del recente attentato di Stoccolma e tutti coloro che soffrono a causa delle guerre e proprio mentre ricordava l’attentato di due giorni fa, il maestro delle celebrazioni, Mons. Marini ha passato un foglio al Pontefice ove lo informava dell’attentato in Egitto compiuto purtroppo oggi al Cairo proprio mentre si celebrava la celebrazione della Domenica delle Palme esprimendo così cordoglio al fratello, sua Santità Tawadros II manifestando la sua vicinanza nella preghiera in particolare modo per i defunti e i feriti. Con queste parole, il Pontefice così a braccio ha poi concluso: “Il Signore converta i cuori di chi semina terrore violenza e morte e anche il cuore di quelli che fanno e trafficano le armi”. 

Laureando in Scienze Religiose, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale. Il mio sogno ? Diventare vaticanista!