Filippo De Cristofaro è Evaso, dopo essere stato scarcerato dal Portogallo

E' in fuga l'assassino della skipper pesarese Annarita Curina.

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Sparisce Filippo De Cristofaro. Il “killer del catamarano” si è reso irreperibile, sparendo nel nulla. Sì, perché il condannato all’ergastolo in Italia è stato scarcerato dal Portogallo dove scontava la pena per possesso di documenti falsi: aveva un passaporto, una carta d’identità e una patente nautica, tutti falsi, intestati al nome di Andrea Bertone ma non c’è stata estradizione per l’assassino della skipper pesarese Annarita Curina così, il killer è scomparso.

Filippo De Cristofaro, il 63enne che nel giugno 1988 uccise a colpi di machete la skipper pesarese Annarita Curina insieme alla 17enne amante olandese Diane Beyer, è la quarta volta che si sottrae o tenta di sottrarsi alla cattura. Oltre alla fuga messa in atto  nell’estate del 1988, dopo il delitto, “Pippo” soprannominato così, evase nel luglio 2007, durante un permesso premio, dal carcere di Opera (Milano), ma venne catturato il mese successivo ad Utrecht in Olanda dove era tornato dall’amante Diane Beyer.

QUANDO DE CRISTOFARO FU ARRESTATO A REBIBBIA

A novembre venne estradato da Amsterdam e rinchiuso nel carcere di Rebibbia, poi trasferito a Porto Azzurro, sull’Isola d’Elba, dal quale evase di nuovo il 21 aprile 2014, sempre durante un permesso premio. Il 20 maggio scorso è stato arrestato in Portogallo, mentre viaggiava in treno verso Lisbona, da agenti della Squadra Mobile di Ancona. Finito di scontare la condanna in Portogallo il killer doveva essere portato in Italia dove avrebbe finito di scontare il suo ergastolo. Però, non è stato così e il 63enne è scappato senza lasciar traccia di se.

DE CRISTOFARO SPARITO, IL COMMENTO DI POMARICI

Arriva la risposta dall’ex Pm, ormai in pensione, Ferdinando Pomarici che commenta in Tribunale il caso di Filippo De Cristofaro, condannato per l’omicidio di Annarita Curina, non estradato e libero, si legge sull’Ansa: “La responsabilità è delle autorità portoghesi, si parla tanto della giustizia italiana ma se l’avessimo fatta noi una cosa del genere ci avrebbero massacrato. Con tutta la fatica che abbiamo fatto per prenderlo, ora chi lo dice ai familiari della vittima?”. Sono in attesa sviluppi sulla vicenda.