Attualità

Lego: i mattoncini e lo sviluppo dei diversamente abili

Braille Brick e un omino diversamente abile con tanto di cane guida.

Prima con Braille Brick, i mattoncini per non vedenti e ipovedenti e in seguito con la produzione del primo omino diversamente abile, la Lego si lancia nel mondo delle diverse abilità.
Si tratta esattamente di questo: non disabilità, ma diversi modi di esprimere e sviluppare le proprie abilità.

Alla Sustainable Brand Conference di Parigi, tanto la Fondazione Lego quanto il Gruppo Lego, hanno con orgoglio annunciato il loro sostegno  ad un progetto lungimirante che aiuti i bambini non vedenti e ipovedenti a imparare in maniera nuova e ludica,  il Braille, sistema  di lettura e scrittura tattile, utilizzando i magnifici e amati mattoncini Lego.

Questi piccoli capolavori saranno stampati con lo stesso numero di borchie utilizzate per le singole lettere e numeri dell’alfabeto Braille, rimanendo fedele e compatibile con il sistema ludico Lego.

Visto che di parità si parla, per garantirla ulteriormente, anche nelle condizioni di utilizzo del prodotto pioneristico, ogni mattone conterrà anche una lettera e un carattere stampati, in modo tale da renderlo  utilizzabile anche dagli insegnanti e dai familiari. Il prodotto sarà infatti utilizzato non solo in ambito familiare ma anche e soprattutto in ambito scolastico.

Attualmente è ancora in fase di test.  Ma il kit finale  dovrebbe essere lanciato nel 2020 e sarà distribuito alle istituzioni selezionate in maniera gratuita. Esso conterrà all’incirca 250 mattoni, i numeri da 0 a 9 e tutti i suggerimenti per l’insegnamento. Anche stavolta il gruppo LEGO non si smentisce in quanto a intuito, progetto e cura dei dettagli. Un prodotto che potrebbe sembrare di nicchia, ma che in realtà oggi riguarda una buona fetta di bambini.

Per quanto riguarda invece il 1° personaggio diversamente abile, si tratta di un omino sulla sedia a rotelle accompagnato da tanto di cane guida.
Questa è stata una scelta da parte della Lego non casuale, dovuta invece a recenti polemiche nate nei confronti dell’azienda danese accusata di discriminare le persone con disabilità o quanto meno di occultare tale aspetto della realtà. Un’accusa non proprio semplice, visto il periodo storico, in cui è in atto una vera rivoluzione che sancisca non solo la normalità dell’essere diversamente abili, ma anche l’integrazione, il dialogo, l’abbattimento delle barriere architettoniche e mentali. Quindi affrontare non occultare. Il lancio sul mercato di questo nuovo piccolo omino, che porta già con sé una grande responsabilità sociale, è stato annunciato in occasione della Fiera del Giocattolo a Norimberga. Adesso, in entrambi i casi non ci resta che attendere.

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Carmela Barbato

Laurea Magistrale in Design per l'innovazione presso l'Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli"- Dipartimento Architettura e Design. Sono una Designer del Gioiello, fondatrice del Brand Khàrm design. Oltre il "progettare" ed il "realizzare", mi piace molto lo "scrivere" ed il "raccontare" di tutto ciò che riguarda l'Arte, la Moda, il Gioiello e paradossalmente di Benessere. Gli oggetti che mi rappresentano e che caratterizzano le mie passioni sono un foglio, una matita, dei colori, una macchina fotografica. Mi diletto a scrivere su un blog fondato da me.

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