Marco Prato Suicidio in carcere, Morto il killer di Luca Varani

Marco Prato, imputato per l'omicidio di Luca Varani, si è suicidato in carcere nella notte

Si è tolto la vita oggi in carcere Marco Prato, accusato di essere uno dei due killer nell’omicidio di Luca Varani a Velletri. Si tratta senza ombra di dubbio di un suicidio quello avvenuto intorno all’una di notte, a un giorno dall’inizio del processo che lo vedeva alla sbarra assieme a Manuel Foffo (che ha chiesto il rito abbreviato ed è stato condannato a 30 anni) per l’omicidio di Luca Varani, torturato nella notte del 4 marzo 2016 dopo un festino.

La dinamica del suicidio di Marco Prato

Prato si è ucciso infilando la testa in un sacchetto e respirando il gas contenuto nelle bombole in dotazione ai detenuti. Il compagno di cella non si è accorto di nulla. Nel messaggio lasciato, il giovane spiega di essersi tolto la vita per le menzogne dette su di lui e per l’attenzione mediatica morbosa. Prato, infatti, si è sempre dichiarato innocente e succube di Foffo.

In cella Marco Prato aveva anche scoperto di essere sieropositivo. Aveva già provato a suicidarsi in passato, e come spiega l’ex avvocato di Foffo Michele Andreano, è “una notizia tragica ma noi avevamo lanciato l’allarme mandando fax e presentando istanze in cui segnalavamo il rischio a cui poteva andare incontro anche Manuel Foffo”.

Sono nato nel 1995 a Palermo e da qui mi piace raccontare storie dal mondo del calcio, del cinema e della musica, ma senza trascurare la mia città e le sue contraddizioni. Vero e proprio football addicted, per Newsly seguo il meglio del calcio e degli sport.