Moda

Milano Fashion Week: Green Carpet alla Scala di Milano

La Milano Fashion Week è ormai volta al termine, lasciando che le nuove tendenze Autunno-Inverno si affaccino sul mercato. Passerelle all’insegna dei colori della natura, dal verde bosco all’acquamarina, e delle immancabili fantasie floreali.

Dalla quantità di stampe e tonalità che richiamo alla mente paesaggi bucolici, sembra che, seppur inconsciamente, le collezioni degli stilisti siano state in qualche modo influenzate dal gran parlare di eco-sostenibilità nell’industria della moda.

Moda eco-sostenibile

Negli ultimi anni, sono state molte le personalità del settore che si sono avvicinate a tali valori e che supportano l’idea di un approccio più green ed etico.

L’industria della moda è la seconda industria più inquinante al mondo, e questo rende evidente il forte bisogno di un nuovo inizio nel fashion system, un nuovo percorso basato sull’armonia, con l’ambiente ma anche con le persone, perché se si parla di moda sostenibile ed etica non ci si può dimenticare delle condizioni di lavoro, di solito pessime, a cui vengono sottoposti i dipendenti delle fabbriche tessili in alcune zone del mondo.

Green carpet

E proprio durante la settimana della moda milanese, il tappeto si è tinto di verde per la prima edizione del Green Carpet Fashion Awards, patrocinata da Camera Nazionale della Moda Italiana, Comune di Milano e Mise insieme a Livia Firth, da tempo attivista e fondatrice di Eco Age. Da anni in campo in favore dell’eco-fashion, in un’intervista di qualche mese fa aveva dichiarato: «Le star sono importantissime: solo loro potranno dare l’esempio, mostrando a milioni di follower come la moda possa essere ecologica, e anche bella. Parlo però di cambiamenti veri e sostanziali, non puri esercizi di marketing volti a mostrare un lato “green” che, spesso, nasconde quasi solo apparenza. Viviamo come in uno stato d’ipnosi: per comprare cose poco costose e buttarle dopo poco tempo, correndo poi a ricomprarle. Ma la moda, quella vera, richiede un investimento e un utilizzo costante negli anni. Vogliamo scuotere l’attenzione della gente e mostrare come sono fatti veramente gli abiti, l’impegno che nascondono».

I Green Carpet Fashion Awards Italia hanno visto la consegna di ben dodici premi.

Tra gli altri, è stato premiato Tiziano Guardini come Miglior designer emergente e gli ideatori di Orange Fiber, fibra ricavata dagli scarti d’arancia, e New Life, ottenuta dal riciclo di bottiglie di plastica, per la categoria Tecnologia e Innovazione.

Premiati insieme sul palcoscenico anche Miuccia Prada, Giorgio Armani, Alessandro Michele di Gucci e Pierpaolo Piccioli di Valentino, in un momento di grande commozione.

Presenti all’evento anche numerose celebrity come Dakota Johnson in un Gucci di seta biologica e l’incantevole Gisele Bündchen in un abito verde firmato Stella McCartney.

Insomma, una serata dal respiro internazionale, ma che non ha mancato di valorizzare e celebrare chi nel nostro Paese sta mettendo impegno e passione per rendere migliore il mondo della moda.

 

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Francesca Marciello

Classe 1996, pugliese d'origine ma d'animo cosmopolita. Non ha ancora deciso cosa fare da grande ma nel frattempo scrive, viaggia e legge tanti libri. E' un'inguaribile idealista con la tendenza a parlare (forse) troppo e (sicuramente) troppo velocemente. A Francesca piace: l'odore dei libri nuovi, canticchiare il tema musicale della 20th Century Fox prima dell'inizio di un film, la pizza. A Francesca non piace: l'arancione, il rap e chi è difficile da entusiasmare.
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