Attualità

Notte di Pasqua in compagnia della ”luna blu”

Questa sera tutti con gli occhi puntati verso il cielo per ammirare la seconda luna piena  del mese, la cosiddetta ”luna blu”. La  luna non sarà però veramente blu,in realtà il nostro satellite brillerà del suo solito colore bianco/argentato/giallastro, il nome deriva infatti solo dalla sua presunta rarità, “once in a blue moon” (“una volta ogni luna blu”) è infatti un’espressione che vuole indicare qualcosa che non si verifica molto comunemente. Questo nome ha iniziato a circolare nel 1946 quando un astronomo dilettante James Hugh Pruett in un articolo pubblicato sulla rivista “Sky & Telescope” l’ha definita erroneamente luna blu ,per indicare la seconda luna piena in un mese, ed è diventata estremamente popolare.  Questa luna è anche quella sulla quale è avvenuto il calcolo della Pasqua, festività cristiana che cade la prima domenica dopo il primo plenilunio di primavera. Quest’anno l’equinozio di primavera è avvenuto il 20 marzo alle 17.15 ora italiana, e sabato 31 marzo è il primo plenilunio “utile” per l’individuazione della Pasqua, che sarà proprio il giorno successivo, l’1 aprile.  Per i nativi americani la Luna piena di marzo era definita worm moon, la Luna tiepida, o meglio quella delle temperature tiepide. Arrivava infatti nel periodo dell’anno in cui comincia la primavera. Tutte le lune piene avevano un nome per gli indiani d’America, servivano a stabilire calendario e scorrere del tempo. Quella di aprile, per esempio, si chiamava rosa o luna delle fragole.La luna piena di marzo simboleggia l’inizio della primavera e della rinascita ed emana energie positive, mentre la terra si risveglia da letargo invernale. Tuttavia come afferma la Nasa la luna   può effettivamente cambiare colore, a causa della presenza di polvere o altre particelle. Tale L’evento si è verificato l’ultima volta nel 1999 e non si ripeterà prima di ottobre del  2020.

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