Attualità

Permanenza domiciliare fiduciaria e sorveglianza attiva per il coronavirus

Quarantena obbligatoria e sorveglianza attiva: sono ormai queste le parole più pronunciate in tv in relazione ai provvedimenti adottati da Governo e Regioni per il coronavirus

In passato era quarantena. Pura. Ricoverati e costretti a regime ospedaliero forzato per quaranta lunghissimi giorni. Oggi invece si è evidentemente passati ad un nuovo modo di fare quarantena. La prevenzione passa da quarantena obbligatoria a permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

Una formula nuova che, in sostanza, prevede che i contagiati o coloro che sono stati a contatto con le persone contagiate o che hanno visitato le zone del focolaio, debbano rimanere a casa, senza alcun contatto con altri individui, e sotto sorveglianza.

Rimanere chiusi in casa non sarà quindi l’unica condizione cui saranno sottoposti gli individui in quarantena. Le autorità sanitarie sottoporranno a controlli periodici, durante la giornata, tutti i pazienti di permanenza domiciliare fiduciaria. Il testo dell’ordinanza emessa dal Ministero della Salute, infatti, recita: “… la sorveglianza attiva con permanenza domiciliare fiduciaria per chi è stato nelle aree a rischio negli ultimi 14 giorni con obbligo di segnalazione da parte del soggetto interessato alle autorità sanitarie locali.” 

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