Stadio Matusa di Frosinone: diffida per i tifosi su tetti e balconi

Stadio Matusa di Frosinone: diffida per i tifosi su tetti e balconi

Per tutti i fortunati che a Frosinone hanno una casa vista stadio si annunciano tempi duri. La questura di Frosinone infatti si prende la briga di diffidare gli amministratori dei condomini attorno allo stadio Matusa che non avranno la cura di evitare che i balconi diventino delle piccole tribune di calcio. L’episodio verificatosi sabato pomeriggio durante il match tra Frosinone-Roma non è sfuggito agli addetti alla sicurezza dello stadio che in un verbale hanno sottolineato la pericolosità che si potrebbe verificare se si dovessero nuovamente assiepare sui balconi così tante persone come successo nel match con la Roma.

Vi proponiamo di seguito un estratto del comunicato della questura: “L’obiettivo è stato raggiunto: nessun incidente e massima garanzia per l’ordine e la sicurezza pubblica. Niente è sfuggito al servizio di ordine, neanche la presenza di numeroso pubblico sulle terrazze e solai degli edifici che affacciano sull’impianto sportiv0. Si provvederà, pertanto, alla diffida nei confronti degli amministratori degli stabili per evitare che la calca di spettatori possa mettere a rischio l’incolumità pubblica dovuta a possibili cedimenti strutturali, sensibilizzando altresì i proprietari degli appartamenti a limitare il numero di persone presenti sulle strutture”.

Resta da capire ora come faranno gli amministratori degli stabili ad evitare che i proprietari invitino ospiti per vedere la partita dai balconi. Una decisione, che ha il suo perché dal punto di vista della sicurezza, ma che farà molto discutere perché limita la liberta dei proprietari legittimi in casa loro, anzi sui loro balconi.

Laureanda in Letterature Moderne Comparate per il Corso di Laurea in Filologia Moderna, ho diversi anni di esperienza presso testate giornalistiche online, blog culturali e magazine. Mi occupo di serie tv, cinema, letteratura e credo che la cultura l’unica strada che ci può rendere migliori. Ho scelto la scrittura come forma d’arte per cambiare il mondo