Ultras Atalanta: Spaccio di droga e atti vandalici prima delle partite?

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Assunzione di droghe e reati come rapine nel centro di Bergamo prima delle partite. É quello che stanno indagando le forze dell’ordine dopo un’operazione contro una ventina di ultras dell’Atalanta ritenuti colpevoli di spaccio e traffico di droga, rapina e resistenza a pubblico ufficiale nonché reati di estorsione.

La vicenda è emersa da un indagine chiamata “Mai una gioia” (dal titolo di uno striscione esposto in curva dagli ultrà). Le ricerche, condotte dalla Squadra mobile di Bergamo e dallo Sco della Polizia di Stato, riguarda alcuni soggetti nerazzurri che pare acquistassero ed assumessero cocaina prima di entrare in stadio per poi coprirsi in volto e compiere reati in città. Il modus operandi, vale a dire l’assunzione di droghe e gli atti vandalici, sono stati accertati anche durante alcuni scontri avvenuti prima del 16 gennaio 2016 a Bergamo, quando vennero registrati scontri dopo la partita con l’Inter.

In quell’occasione, alcuni tifosi in questione, avrebbero cercato lo scontro con le tifoserie avversarie attaccando anche un autobus di tifosi interisti. Le persone arrestate, quasi tutti ultrà italiani ma anche un cittadino albanese e un serbo, facevano parte delle frange più estreme della Curva Nord e tra loro ci sarebbero anche alcuni protagonisti di rapine. Gli indagati, che comprendono anche un 73enne e 63enne, 11 saranno condotti in carcere, altri 9 saranno o ad arresti domiciliari oppure ad obblighi di firma. Presto, i dettagli riguardanti l’inchiesta, saranno spiegati nei particolari dal procuratore della Repubblica di Bergamo, Walter Mapelli, dal sostituto Gianluigi Dettori e dal questore Girolamo Fabiano, insieme ai dirigenti dello Sco.

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