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Addio alla firma sullo scontrino per le transazioni con la carta di credito

È di questi giorni la notizia che a breve non sarà più necessaria la firma per fare acquisti con le carte di credito. Pare sia diventato un modo obsoleto per evitare le truffe. Il chip, la prossimità e il codice Pin, saranno più che sufficienti per assicurare l’autenticazione della transazione.

La novità per il momento riguarda solo gli utenti del Nord America: MasterCard, American Express e Discover stanno già agendo mentre Visa dovrebbe unirsi alla decisione entro la fine di questo mese.

Il cambiamento potrebbe coinvolgere tutta l’Europa e presto anche l’Italia, dove però già esistono meccanismi di semplificazione. Comunque, non tutte le aziende elimineranno la firma con le stesse modalità, ricorda il New York Times. Visa renderà la firma facoltativa in tutto il Nord America. Mastercard eliminerà la firma, ma sempre solo in Canada e negli Stati Uniti. American Express prenderà il provvedimento più drastico: come aveva già annunciato lo scorso dicembre del 2017, non chiederà più la firma per nessuna transazione con la carta di credito in nessuna parte del mondo (quindi nemmeno in Italia). 

carte di credito

La tendenza all’abbandono dell’uso della firma è in corso da diverso tempo: secondo Visa, ad “oggi oltre il 75% delle transazioni sulle sue carte in Nord America non richiede una firma a causa dell’esenzione prevista su valori limitati.” Cruciale è il cambiamento della tecnologia: Visa ha già eliminato l’obbligo di firma per le transazioni tramite carte con chip, di ultima generazione, e per i pagamenti contactless.

Inoltre, eliminare il requisito della firma è “un altro passo nell’evoluzione digitale della sicurezza dei pagamenti”, secondo la vicepresidente esecutiva di MasterCard, Linda Kirkpatrick.

E il rischio truffa? Come ha spiegato il vicepresidente esecutivo di America Express, Jaromir Divilek, “la tecnologia anti-frode è diventata così avanzata che la firma non è più necessaria per evitare truffe. Da più di dieci anni tutte le principali società hanno aggiunto un chip elettronico alle carte che assegna un codice unico a ciascuna transazione”. 

L’introduzione del chip ha reso molto complicata la clonazione della carta di credito e la diffusione delle transazioni online ha introdotto metodi considerati più affidabili della semplice firma, per esempio la richiesta di un codice o una password aggiuntiva prima di completare il pagamento. Da tempo, insomma, nessuno bada molto alle firme che vengono fatte sugli scontrini, né i commercianti né i clienti.

In ogni caso se i gestori di carte non richiederanno più la firma, la sottoscrizione potrà essere imposta dai singoli negozi, anche se le principali catene retail Usa hanno già anticipato che si adegueranno nel corso della fine di questo mese.

Infine, in Italia, che, non bisogna dimenticarlo, è il terzultimo paese europeo per pagamenti con moneta elettronica, sarà interessante capire quando tramonterà l’era della firma sulla carta di credito e se questa potrà essere ancora considerata un deterrente alle truffe, pur sapendo che la firma sullo scontrino viene richiesta solo quando la transazione è stata eseguita e, quindi, il potenziale danno è fatto, e la truffa consumata.

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Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.
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