Aeroporto di Linate chiuso nell’estate 2019: Perché?

L’aeroporto di Linate resterà chiuso da fine luglio 2019 fino a ottobre per dei lavori di restyling. Tutti voli andranno su Malpensa e Orio al Serio.

Aeroporto Linate chiuso

L’aeroporto di Linate a Milano resterà chiuso da fine luglio fino a ottobre. Il perché di una simile decisione risiede nella necessità di ammodernare la struttura attraverso un restyling che richiederà ben tre mesi di lavori intensi non compatibili con l’attività di un aeroporto come quello di Linate caratterizzato da un traffico molto intenso.

Tutti voli per e da Milano saranno quindi dirottati sugli aeroporti di Malpensa e Orio al Serio che accoglieranno anche i lavoratori di Linate che saranno chiamati a fornire il contributo per scongiurare il pericolo di forti disagi. È stata stanziata una cospicua somma per potenziare le attività di Malpensa affinché possa assorbire l’aumento di traffico che è stimato intorno al 30-40%.

I lavori all’aeroporto di Linate

I lavori che si terranno quest’estate all’aeroporto di Linate sono parte di un progetto molto più ampio che punta ad ampliare e rilanciare la struttura. La necessità di chiudere l’aeroporto nasce dal fatto che sarà necessario intervenire sulle piste di atterraggio per ampliarle e la scelta di farlo in estate, periodo non propriamente ideale per disattivare un’infrastruttura del genere, probabilmente è dovuta alla necessità di fare questi lavori godendo della bella stagione.

L’ampliamento della pista prenderà il via il 27 luglio e, come detto, terminerà in autunno. Una volta terminati i lavori sulle piste, l’aeroporto riaprirà ma il restyling non si fermerà: infatti, sono previsti interventi massicci anche sui terminal, cosa che causerà probabilmente dei necessari disagi. Il nuovo aeroporto di Linate dovrebbe essere completamente a disposizione dei viaggiatori entro l’autunno del 2021 e al suo interno cisarà un’area dedicata ai negozi molto più ampia di quella attuale, per aumentare l’appeal di una struttura che soffre probabilmente la concorrenza di altre infrastutture vicine. Tutto questo, a meno di intoppi, dovrebbe costare poco più di 50 milioni di euro, oltre a qualche fastiodio per pendolari e turisti.

 

Pubblicato da Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.