Attualità

Siria, conclusa la tregua umanitaria: problemi con l’evacuazione dei feriti

Finita tregua umanitaria ad Aleppo, riprendono i bombardamenti anche tra i villaggi

Sono già ricominciati i combattimenti in Siria. La tregua umanitaria, cominciata giovedì 20 ottobre ed estesa fino al 22 dalla Russia, è terminata, come reso noto dall’Osservatorio siriano per i diritti umani. Sono ricominciati dunque i violenti combattimenti tra le forze di Damasco e i ribelli, che osteggiano diversi quartieri della città. In più, proprio durante la serata di sabato 22 ottobre, le fazioni ribelli e le milizie governative avevano cominciato a spostare le loro truppe in zone differenti di Aleppo.

Quest’impiego, durante la tregua, era stata vista come una mossa per una “consistente” operazione militare pronta a cominciare “in qualsiasi momento”, aveva spiegato l’Osservatorio. Inoltre sono già stati registrati diversi raid nei quartieri di “Progetto 1070”, nel sudovest di Aleppo, quartiere controllato dal regime. È proprio dallo stesso Osservatorio, infatti, che arrivano le prime tragiche notizie su alcuni bombardamenti sui civili.

Osservatorio e Circ denunciano: la tregua non è riuscita ad evacuare feriti e civili

I primi raid sembrano essersi verificati proprio sui villaggi di Al Atarib e Al Yina, ad occidente della città. La tregua umanitaria, tuttavia, non è riuscita al suo scopo: come riportano alcune organizzazioni umanitarie come il “Comitato internazionale della Croce Rossa” (Cicr) e lo stesso Osservatorio, la tregua umanitaria purtroppo non è servita per l’evacuazione dei feriti.

Di minuto in minuto aumentano ancora i feriti di Aleppo, per una guerra che va avanti fin dal 2011, quando gli insorti conquistarono alcuni quartieri della città.

I ribelli continuano, dopo circa 5 anni, a combattere ancora le forze del regime del presidente Bashar Assad. Gli scontri sono ripresi violentemente a fine luglio, dopo un’offensiva degli oppositori che ruppero l’assedio imposto dalle forze dell’ordine ai quartieri sotto il loro controllo. Aleppo, ad oggi, risulta essere la seconda città della Siria e una delle più colpite dal conflitto.

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Anna Porcari

Ho 26 anni, studio all'Università e scrivere è la mia passione più grande."Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone: il lettore". (Indro Montanelli)
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